Il blog dei Giovani Camerati

“Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere”

Operato governo Prodi – Biennio di Sinistra (2006 – 2008) PEGGIOR MOMENTO DELLA POLITICA ITALIANA

Pubblicato da lsmessina su Giugno 7, 2008

Il governo di Romano Prodi è rimasto in carica per 618 giorni. Ma sin dai primi giorni la sua sopravvivenza è stata resa complicata dalla risicata maggioranza al Senato.

Il 10 aprile 2006 – L’Unione vince le elezioni alla Camera con un vantaggio di 25.000 voti (lo 0,06%), ma al Senato raggranella meno voti del centrodestra e raggiunge la maggioranza solo grazie agli eletti all’estero (oltre al sostegno di alcuni senatori a vita).

Il voto finale per Prodi ed il suo governo è stato un bel 3, perché, a mio modesto avviso, l’operato del governo è assolutamente insufficiente in molti dei punti che andrò ad elencare:

-Giustizia: la scelta di Mastella come guardasigilli delineava chiaramente quale sarebbe stata la politica di questo governo, ovvero garantismo assoluto.
Il fatto di essere garantisti non è di per sé un peccato, ma lo è in un paese in cui nessuno va più in galera se non chi ruba per sopravvivere e chi espone idee diverse da quelle stabilite per legge (esiste purtroppo ancora le leggi liberticide Scelba e Mancino che limitano la libertà di pensiero).
Che fine hanno fatto i paladini della legalità che tuonavano contro le leggi “ad personam” di Berlusconi, quelli che lo accusavano di depenalizzare il falso in bilancio per i suoi comodi, che gli imputavano i continui condoni fiscali ed edilizi, che lo riprendevano giustamente quando affermava che non pagare le tasse è giusto?
Insomma la sinistra si era eretta a difensore della moralità e della legalità contro un centro-destra quantomeno lassista.
L’icona italiana della giustizia, Antonio Di Pietro, sembrava il garante di questa nuova linea finalmente un po’ giustizialista, ma tutto è naufragato con la nomina di Mastella e con la legge sull’Indulto.
Per la verità, l’indulto è stato votato anche da tutti i partiti gli unici contrari a questo provvedimento sono stati AN, LEGA NORD, E LA DESTRA ESTREMA.. Questo fatto ha rappresentato la resa dello Stato davanti alla criminalità.
In pratica si è sancito che alcuni reati, come la truffa, non sono puniti dallo Stato: infatti si è dato un bonus di pena di 3 anni a tutti indifferentemente, senza tenere conto della pena già scontata e di quella totale.
In questo modo quelli che erano stati giudicati colpevoli di reati con pena inferiore ai 3 anni sono stati rilasciati e quelli che nel frattempo erano ancora sotto giudizio, non sono stati neanche giudicati dato che la pena ricadeva sotto l’indulto.
Quando Giovanni Paolo II si recò al parlamento italiano e chiese la misura di indulto per il sovraffollamento delle carceri, non credo volesse questo!
In effetti, volendo dare retta alla predica del Papa, si poteva fare una legge che desse uno sconto proporzionale agli anni di pena, diciamo il 10%.
In questo modo lo sconto sarebbe stato di 3 anni, per chi avesse una pena di 30 anni di reclusione e di 4 mesi per le pene di 3 anni.
Sarebbero usciti di galera solo coloro i quali avessero già scontato il 90% della pena!
Invece Prodi ha deciso di attuare la linea lassista, con i risultati fallimentari che sono sotto gli occhi di tutti.
Ha goduto dell’indulto persino Cesare Previti, contro cui la sinistra aveva fatto lotte parlamentari e grandi campagne di stampa ai tempi delle leggi ad personam di Berlusconi.
Inoltre non c’è stata alcuna riforma atta a diminuire la durata dei processi, vero male della giustizia italiana, mentre non sono mancati gli attacchi ai magistrati da parte dello stesso ministro. Ben Fatto!
Voto: 2

- Politica Energetica: chi sa, ad oggi, quale sia la politica energetica italiana? Io assolutamente no. Si parla solo di rigassificatori, ma ancora nessuno li ha visti, di fonti rinnovabili, ma nessuno ha visto delle politiche concrete, l’energia nucleare non può essere neanche nominata.
Insomma si vuole capire o no che non è più possibile continuare a bruciare petrolio e metano per produrre energia, o meglio, si dovrebbe almeno diminuire drasticamente l’uso di questi combustibili!
Ricordo a tutti che il costo del petrolio nel 1997 era di 10 $ al barile, mentre oggi si viaggia intorno ai 100 $ con un trend di crescita che sembra inarrestabile a causa della difficoltà a trovare nuovi giacimenti e alla domanda di greggio proveniente da grandi paesi come Cina ed India.
Chi ha studiato almeno un poco l’economia dovrebbe sapere che la diminuzione (o la staticità) dell’offerta unita all’aumento repentino della domanda, sono due fattori che faranno schizzare alle stelle il prezzo del petrolio nei prossimi anni.
Inoltre il prezzo del gas seguirà l’andamento del prezzo del petrolio visto che tali prezzi sono intrinsecamente legati.
Se continuiamo a fare energia bruciando gas e petrolio, la nostra bolletta energetica subirà delle impennate vertiginose nel prossimo futuro con danni sia per le famiglie (maggiori costi per riscaldamento, energia elettrica) sia per le imprese che pagheranno l’energia molto di più rispetto ai loro concorrenti europei ed extra-europei.
Quello che sembra un quadro chiaro ed inquietante, ai nostri politici sembra non interessare.
Nel suo discorso post-insediamento, Gordon Brown, il nuovo primo ministro inglese, ha parlato di politiche energetiche auspicando un aumento delle centrali atomiche e contemporaneamente lo sviluppo delle energie rinnovabili, puntando sulla costruzione di centrali eoliche off-shore nel Mare del Nord.
Questa è una politica energetica chiara e seria, che ha compreso quale sia il problema e che da soluzioni fattibili e non mere utopie idealistiche.
In Italia prevalgono sempre i partiti del NO: NO al nucleare, NO ai rigassificatori, NO alle centrali eoliche che deturpano il paesaggio (è successo realmente in Sardegna), NO a tutto.
Con questa politica miope sarà necessaria un’altra crisi energetica prima di farci cambiare radicalmente rotta.
Prodi da questo punto di vista ha fallito.
Voto: 3

- Spesa Pubblica: Certamente da un governo di cui fanno parte almeno 3 partiti comunisti è difficile pretendere dei tagli alla spesa pubblica.
Chiariamo un fatto, io sono favorevole alla spesa pubblica in quanto alcuni servizi DEBBONO ESSERE EROGATI DALLO STATO A TUTTI I CITTADINI.
Tra questi metto la scuola, la sanità, le pensioni, il welfare e tanti altri.
Purtroppo in Italia ci sono ancora delle sacche di spreco che possono, e debbono, essere tagliate poiché non è più possibile tollerare che lo Stato sprema i cittadini per rimpinzare dei parassiti che non hanno alcuna utilità.
Serve una riforma profonda del Pubblico Impiego, che consenta una maggiore produttività ed al contempo un contenimento dei costi.
Non è tollerabile che un impiegato statale lavori 36 ore contro le 40 dei dipendenti privati, è una discriminazione!
Non è tollerabile che i dipendenti statali non possano essere licenziati neanche per gravi motivi!
Non è tollerabile che venga pagata della gente che passa il tempo ad oziare o a giocare a carte sul posto di lavoro (visti su trasmissioni come Report).
Non è tollerabile che gente pagata dallo Stato al mattino, dia lezioni private esentasse alla sera; che alcuni (i professori ovviamente) stiano in ferie 3 mesi all’anno e che lo Stato debba assumere altra gente al loro posto per fare gli esami di fine anno.
Una riforma del Pubblico impiego è dunque improrogabile, altro che legge Biagi!
Purtroppo questa riforma non la farà né la sinistra, né la destra, perché è più comodo tenersi buoni i dipendenti pubblici rinnovandogli il contratto ogni volta che c’è qualche elezione!
In questo modo gli stipendi dei dipendenti pubblici, negli ultimi 15 anni, sono cresciuti del 30% in più rispetto a quelli del settore privato!
Un altro argomento scottante è quello dei costi della politica, ma anche qui l’esecutivo guidato da Prodi si è fermato ai proclami senza mettere in atto alcun provvedimento concreto.
Il giudizio è dunque assolutamente insufficiente.
Voto: 3

- Redistribuzione del Reddito: In campagna elettorale, il professor Prodi ci aveva spiegato come negli anni di governo Berlusconi ci fossero stati grossi spostamenti di reddito dalle fasce medio-basse a quelle medio-alte, con uno spostamento verso la povertà di molte famiglie anche della cosiddetta middle-class.
Ci aveva promesso una redistribuzione del reddito nei suoi anni di legislatura.
Ebbene, nei primi due anni tutto questo non è assolutamente avvenuto, anzi le tasse sono aumentate soprattutto per quelli che già le pagavano, i lavoratori dipendenti.
In più sono aumentate molte tariffe e molte tasse indirette (come i bolli delle autovetture) mentre i salari hanno dei tassi di crescita ridicolmente bassi.
Il risultato è che i lavoratori dipendenti privati italiani sono penultimi nella classifica europea del potere d’acquisto dei salari, davanti solo ai portoghesi.
Nel frattempo il “Cuneo Fiscale” è andato a solo favore delle imprese, senza che i dipendenti avessero alcun aumento tangibile nella busta paga.
Mi viene da ridere quando qualcuno saltuariamente “scopre” che c’è una crisi della domanda interna!
Ci credo, con questo potere d’acquisto dei salari, come può essere possibile aumentare la domanda?
Insomma, qualcuno ipotizzava che con Prodi anche i ricchi avrebbero pianto, mentre, come al solito, a piangere sono i soliti noti, poveri, cornuti e mazziati.
Bel risultato per un governo di centro-sinistra.
Voto: 3

- Liberalizzazioni: il ministro Bersani ci ha fatto sognare più volte con le sue “lenzuolate”, ma alla fine i risultati ottenuti sono stati ben pochi:

le banche sono sempre le più costose d’Europa, come le assicurazioni.
le aziende telefoniche hanno aumentato le tariffe per riprendersi la quota venuta meno con l’abolizione dei costi di ricarica.
i tassisti sono sempre una casta intoccabile, dato che ad ogni azione del governo bloccano tutte le città.
la benzina è sempre più costosa, nonostante le promesse di ampliamento ai centri commerciali della rete distributiva.
l’Alitalia ci costa ancora un milione di Euro al giorno e non si capisce perché si vuole svenderla ad AirFrance, invece di cercare una cordata italiana che possa acquistarla e la quale dimostri di saper risanare la nostra compagnia di bandiera.
Insomma, la buona volontà di cambiare in modo radicale la situazione non c’è stata, ma quando si toccano interessi particolari che portano a delle dimostrazioni di forza delle “caste”, non c’è la forza politica necessaria per continuare a fare gli interessi dei cittadini e dei consumatori.
Voto: 4

- Sicurezza: Il problema della sicurezza è, a mio modo di vedere,viene sminuito da questo perchè secondo me è mirata ad assopire la paura per scopi politici.
L’Allarme criminalità per gli italiani, la qualità della vita nella propria città è prima di tutto legata al problema della sicurezza. Secondo recenti dati forniti dal ministero degli Interni, a partire da luglio 2006 sono aumentati i reati predatori (furti, rapine e scippi) a causa di immigrati sempre in continua crescita e per colpa dell’inefficienza della legge italiana verso il criminale.

A livello di deterrente, una soluzione potrebbe essere rappresentata dall’istituzione dei poliziotti di quartiere. A partire dalla loro comparsa, per esempio, si è registrato un calo dei reati del 10% a Milano e dell’8% a Roma. Sono circa 3.700, tra poliziotti e carabinieri, gli effettivi che operano nei quartieri dei capoluoghi del nostro Paese. In generale i cittadini italiani rimangono molto preoccupati per il rischio criminalità. La città che viene giudicata peggiore sotto questo punto di vista è Napoli, che ottiene addirittura la maglia nera nella classifica di tutte le 77 città europee considerate dall’inchiesta. Il Viminale, in una nota sulla sicurezza in Italia, in riferimento alla Camorra partenopea parla di vero e proprio “gangsterismo metropolitano”. Il capoluogo campano detiene il record italiano per quanto riguarda le rapine: circa 400 all’anno quelle denunciate ogni 100 mila abitanti. La percezione della sicurezza scricchiola anche a Bari, Milano, Torino e Palermo. La situazione migliora nei centri meno popolosi. Su tutti svetta Campobasso: il capoluogo molisano è quello che ottiene la valutazione migliore tra tutte le città europee. Un dato può servire a capire le motivazioni degli abitanti del capoluogo molisano: nel 2005 i furti in casa denunciati ogni 100 mila abitanti sono stati 75 a Campobasso contro, per esempio, i 273 di Torino. Nelle prime posizioni europee per quanto riguarda la percezione della sicurezza si collocano anche altri due centri italiani: Bolzano e Trieste. Con l’aumento continuo degli extracomunitari e l’avvento dei rumeni questi dati di criminalità lieviteranno sempre di più…
VOTO 1

- Welfare-Precariato: se fosse passata la riforma del welfare votata a stragrande maggioranza dai lavoratori, il mio giudizio sull’operato del governo sarebbe di sicuro migliorato, ma tutto ciò non è avvenuto quindi questo problema è stato solo risolto in parte teorica ma non pratica.
Per quel che riguarda l’assunzione dei precari, bisognava fare alcune riflessioni:
non è possibile assumere una massa di lavoratori nel pubblico impiego come si è fatto negli ultimi 50 anni. Le finanze dello Stato non lo permettono più; il pubblico impiego è già sovradimensionato e un ulteriore allargamento significherebbe un aumento della tassazione su tutti gli altri lavoratori. Inaccettabile.
E’ obbligatorio aumentare il costo del lavoro precario per farlo arrivare al livello di quello stabile. E’ chiaro che se il lavoro precario, oltre ad essere flessibile, è anche sottopagato, le aziende hanno tutto l’interesse a non stabilizzare i propri dipendenti. Se invece i lavoratori precari costassero come, o più, dei lavoratori stabili, le aziende avrebbero convenienza a stabilizzare i dipendenti. In linea di principio una certa flessibilità è un bene per il mercato del lavoro, ma se alla precarietà si aggiungono salari da miseria, si arriva al vero e proprio sfruttamento!
In definitiva, NO alle assunzioni generalizzate da parte dello Stato (promesse più volte dai comunisti), ma NO anche allo sfruttamento dei precari.
La riforma del Welfare era buona, ma se le pressioni dei comunisti non avessero interrotto questo cambiamento il mio giudizio sarebbe migliore.
Voto: 5

- Riforme Istituzionali: la legge elettorale vigente, il Calderolum, è pessima, ma invece che tornare al maggioritario, votato a larghissima maggioranza dagli italiani con un referendum, sembra che Berlusconi e Veltroni vogliano tornare al proporzionale e agli inciuci della prima repubblica.
Si profila un modello alla tedesca con sbarramento da decidere, in cui potrebbero trovare spazio gli ex-democristiani con un piede a destra e uno a sinistra, ma sempre al governo!
In Italia una legge elettorale che funziona c’è già, ma nessuno sembra accorgersene: quella che serve ad eleggere i sindaci.
Chissà perché nessuno la prende in considerazione per il governo nazionale.
Le vere riforme, utili per dare efficienza alla politica e per diminuirne i costi, sembrano messe da parte.
Quando mai arriveremo all’abolizione del Senato, delle Provincie, degli enti inutili ed anzi dannosi perché moltiplicano la burocrazia?
Spero presto anche se ne dubito molto poiché nessuno rinuncia facilmente alle proprie poltrone!

Intanto Prodi è stato già messo da parte a favore di Veltroni ed il centro-sinistra non esiste più (per fortuna).
Voto: 4

- DICO: che fine ha fatto questa legge? E’ stata una mossa di propaganda per prendere i voti dei gay alle elezioni? Nessuno lo sa, ma penso che i Papisti ed i Teocon facciano il bello ed il cattivo tempo a destra come a sinistra.
Prodi che ha fatto? Meglio così che sia rimasto tutto fermo così non abbiamo subito un altro scempio di moralità, ma l’insufficienza va data comunque ai sinistroidi perché non hanno mantenuto una delle più importanti promesse che avevano lanciato in campagna elettorale
Voto: 4

- Assetto Radio-Televisivo: sembrava che Gentiloni avesse già scritto una legge che superava quell’ obrobrio firmato da Gasparri, ma scritto da Confalonieri, durante il governo Berlusconi.
C’è una sentenza della Corte Costituzionale del 20 novembre 2002 che dice: “a uno stesso soggetto o soggetti controllati o collegati non possono essere rilasciate né concessioni né autorizzazioni che consentano di irradiare più del 20% delle reti televisive. Entro il 31 dicembre 2003 (si, il 2003 non ho sbagliato a battere sulla tastiera) i programmi trasmessi dalle emittenti eccedenti dovranno essere mandati in onda via satellite o via cavo.
Prodi che ha fatto? Nel frattempo non è cambiato nulla e Rete 4 trasmette ancora sull’etere nonostante la scadenza sia passata da 4 anni.
Voto:0

- Conflitto di interessi: sono 15 anni che la sinistra ci prende in giro promettendoci una legge che regoli il conflitto di interessi, ormai chi ci crede più? Ormai è chiaro che la mafia si è infiltrata bene bene sia a sinistra che a centro-destra….
Voto: 0 spaccato

- Libertà di Pensiero : Meno male che è finito questo governo disastroso perché sennò ci avrebbero anche messo a tutti il bavaglio sulla bocca. Prendendo spunto dai regimi oppressori di libertà di pensiero come quello comunista, il signor Prodi e lo sconosciuto signor Levi avevano ideato un modo per filtrare tramite il potere dello Stato tutto l’agglomerato dell’informazione giornalistico e su internet, ora vi spiego in che cosa consisteva questa diabolica proposta di legge…

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre 2007 ma per fortuna non divenuto Legge. Nessun ministro si era però dissociato a tale proposta. Sul bavaglio all’informazione sotto gli occhi di questi erano tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevedeva che
chiunque avesse avuto un blog o un sito avrebbe dovuto registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se facesse informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limitava, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi avrebbe obbligato chiunque avesse avuto un sito o un blog a dotarsi di
una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% dei siti informati sarebbe stato chiuso.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, doveva rispondere in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi doveva essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine avrebbero potuto fare i tantissimi blog di lotta politica come quello di Beppe Grillo o quelli di Forza Nuova, di Fiamma Tricolore o di Verità storici sul Fascismo, aveva risposto da
perfetto prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si erano riparati dietro al Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma erano in fin dei conti loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se fosse passata la legge sarebbe stata la fine della libera informazione su Internet in Italia.
Voto: 0 assoluto

Mentre lo slogan della campagna elettorale di Prodi era : ”Meno tasse, ma le pagheranno tutti” , se passiamo al setaccio il disegno dei legge della Finanziaria 2007 , possiamo scoprire 69 nuove tasse ( che comunque si pagano solo se si compiono determinate azioni ; è bene sottolinearlo ! e in questo si differenziano dalle imposte) :

[Il numero progressivo è seguito dall’articolo ed eventualmente dal comma e dal contenuto della tassa]

Le “Nuove 69 tasse” istituite dal governo Prodi..
Decreto legge

1. 1 2 aumento garanzia per depositi fiscali a fini IVA
2. 3 3 aumento aggio riscossione a carico del contribuente
3. 4 1 ammortamento immobili in leasing
4. 3 2 ammortamento spese per oggetti d’arte, antiquariato, collezione
5. 3 pronti contro termine
6. 3 4 incremento imposta sostitutiva per cessione a titolo oneroso di immobili e terreni
7. 3 8 Campione d’Italia
8. 5 1 catasto cat. E (stazioni, edicole per giornali e simili, chioschi per bar, per rifornimenti di auto, per sale di aspetto di tramvie, pese pubbliche, etc.)
9. 5 2 catasto terreni
10. 5 6 rendite catastali cat. B (Collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme, Case di cura ed ospedali Uffici pubblici, Scuole e laboratori scientifici, Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie, Magazzini sotterranei per depositi di derrate, Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio pubblico dei culti
11. 6 1 Imposta di registro successioni e donazioni – tassa fissa
12. 6 Imposte ipocatastali successioni e donazioni – tassa fissa
13. 6 Imposte di registro successioni e donazioni – percentuale
14. 6 Imposte ipocatastali successioni e donazioni – percentuale
15. 7 1 bollo auto per SUV in base a potenza motori
16. 7 aumento diesel per autotrazione
17. 7 tasse ipotecarie
18. 7 18 tributi speciali catastali
19. 7 25 auto a dipendenti (applicazione retroattiva)
20. 28 riduzione rimborsi tariffe postali abbonamenti per case editrici e giornali
21. 32 compenso agli editori per la riproduzione di articoli di riviste o giornali. Esclusione dall’obbligo di compenso per amministrazioni pubbliche

Nuove tasse
Disegno di legge finanziaria

22. 3 1 aumento aliquote e revisione scaglioni IRPEF
23. 3 3 revisione detrazioni (55.000 €)
24. 5 1 studi di settore: revisione triennale
25. 5 Analisi di coerenza
26. 5 2 applicazione retroattiva (periodo di imposta 2006)
27. 5 4 ridefinizione limite ricavi per applicazione studi di settore
28. 5 7 società nuove: altri indicatori di coerenza specifici
29. 5 8 applicazione ai contribuenti con periodo di imposta diverso dai 12 mesi
30. 5 16 detrazioni spese medicinali (CF destinatario e natura, qualità, quantità)
31. 5 17 IVA giochi e scommesse
32. 5 19 rivendita auto per handicappati entro 2 anni dall’acquisto: differenza maggiori imposte
33. 6 1 IRES opere di durata ultrannuale
34. 6 2 ammortamento concessionari costruzione ed esercizio opere pubbliche
35. 6 3-4 Riporto perdite redditi esenti
36. 6 5 Bollo imposta proporzionale
37. 6 apparecchi da divertimento
38. 6 aumento tabacchi (100 milioni)
39. 6 2 sblocco aumento addizionali irpef comuni
40. 6 12-20 Dati ICI in dichiarazione dei redditi
41. 7 Acconto addizionale comunale IRPEF
42. 8 imposta di scopo per opere pubbliche comunali
43. 9 tassa di soggiorno comunale
44. 10 2 province Imposta prov. Trascrizione
45. 10 canone pubblicità
46. 10 imposta pubblicità
47. 11 tariffa per servizio raccolta e smaltimento rifiuti
48. 73 15 in caso di violazione patto di stabilità interno per le regioni: aumento automatico imposta regionale benzina
49. 73 15 aumento automatico tassa automobilistica
50. 74 16 aumento automatico imp prov.trascrizione
51. 16 Aumento canoni demaniali marittimi
52. 28 2 riutilizzazione dati ipotecari e catastali
53. 74 in caso di violazione patto di stabilità interno per gli enti locali: aumento automatico addizionale comunale IRPEF
54. 85 aumento contributi
55. 85 2 lav subordinati
56.
85 3 co co co
57.
85 4 artigiani
58. 85 5 contributo solidarietà
59. 85 6 trasferimento in Italia di contributi versati in paesi esteri
60. 88 1 b aumento add irpef regionale oltre i livelli massimi
61. 88 1 e per accesso a fondo transitorio regioni devono dimostrare idonei criteri di copertura del disavanzo da specifiche entrate certe e vincolate
62. 88 1-n ticket
63. 88 1-p pagamento per intero della prestazione in caso di non ritiro dei risultati
64. 130 3 canone annuo su pedaggi autostradali
65. 142 4 sovraprezzo tariffe autostradali (per adeguamenti tratti di adduzione alle autostrade)
66. 136 3 Addizionale introdotta dalle Autorità portuali
67. 212 Aumento tariffa per visti nazionali area Schengen
68. 16 10 e ssgg CONDONO DEMANIO MARITTIMO

Nuove tasse
Disegno di legge delega in materia fiscale

69. 69. 1 revisione tassazione rendite finanziarie

Prodi è stato candidato per assolvere alla funzione di “utile idiota”.
Utile significa essere mafioso e criminale come i vari Mastella, per favorire agressioni allo Stato e alla Costituzione grazie a personaggi di propaganda legittima terroristica come la signora Giuliani (mamma di un drogato teppista ricordiamolo), personaggi come Caruso (che per chi non lo sapesse…è più razzista di un soldato SS), per assicurare le giuste poltrone ai giusti consapevoli politici mafiosi.
Idiota significa capace di autoconvincersi della necessità e della legittimità di tutto, e di convincere con la sua faccia da ebete milioni di italiani che lui è una persona buona.

Questo governo si è macchiato di troppe cose, di sangue per colpa dell’indulto, di sangue per colpa di questa assurda politica a favore dei parassiti extracomunitari, delle figure di merda con transessuali travestiti da donna che prendono 20.000 euro al mese per usare jet privati andando in giro nelle carceri a compiangere assassini/stupratori/pedofili.
Inoltre si è macchiato di un grave reato liberando la porca terrorista della Baraldini, compiendo un grande illecito internazionale.
Inutile dire delle tasse. Inutile dire di scioperi.

Sicuramente mi sto scordando qualche altro punto, ma il giudizio complessivo sul governo Prodi, come già detto in precedenza, è assolutamente negativo.
La brutta notizia è che anche il giudizio sul governo Berlusconi è sempre negativo e non è da riproporre alla guida del nostro paese che ha bisogno solo di sana valori e buoni operati di politici più seri.
Che fare? In altri paesi più seri i due settantenni sarebbero già a casa a godersi la pensione, invece in Italia ci toccherà sorbirceli per chissà quanti altri anni.

Un esempio di cambiamento lo ha dato la Svizzera che ha messo al governo l’estrema destra, in Germania l’Npd, formazione estremista, sta prendendo sempre più consensi ed è quasi al 12% di elettorato, chissà mai se l’italiano medio possa voltare pagina ed affidarsi a partiti seri e combattivi come Fiamma Tricolore o Forza Nuova????

Chi vivrà vedrà. Intanto tra i giovani italiani il cambiamento di mentalità sta già avvenendo tocca ormai alle persone più grandi abbandonare falsi schemi e pregiudizi fasulli sulla militanza nera.
Per adesso rimane soltanto pessimismo e fastidio, perciò rimaniamo in attesa di un cambiamento radicale.

Fermarsi significa retrocedere, Unica è la fede: “L’amor di Patria”, Unica è la volontà: “Fare grande il popolo italiano”.

Aspettando il giorno, DVX NOBIS!