Il blog dei Giovani Camerati

“Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere”

Archivio per 10 Giugno 2008

Elezioni amministrative Messina: il 15 e 16 giugno vota Forza Nuova!

Pubblicato da lsmessina su Giugno 10, 2008

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 15 E 16 GIUGNO 2008

PROGRAMMA PER L’ELEZIONE A SINDACO

CANDIDATO FILIPPO CLEMENTI

Purtroppo a distanza di poco tempo i cittadini messinesi si ritrovano a votare ancora una volta per eleggere il sindaco. In pratica dal 2003 la città non riesce ad avere una giunta che amministri per l’intero mandato. Dopo decenni di malgoverno, culminati con il commissariamento per due anni e mezzo, la città di Messina si trova di fronte ad un bivio, come forse mai nella sua storia: o risorgere o morire.

Le incrostazioni fatte da decenni di anarchia, deregulation intesa nel senso deteriore del termine, malgoverno, commistioni tra poteri forti, massoneria e malavita organizzata, hanno fatto precipitare il livello economico, sociale e culturale della città ai minimi storici. Quello che in altre città è ovvio, scontato, a Messina è un’utopia.

Occorre, perciò, una forte spinta, che vada in senso contrario, che parta dal basso, dalla gente comune che si scontra tutti i giorni con una realtà fatta di piccoli e grandi soprusi, con l’impossibilità di godere di quei diritti, a volte anche minimi che in ogni altra parte del Paese sono naturalmente garantiti. Non ci si può infatti illudere che da quegli stessi partiti che hanno fatto alla città tutto il male possibile, provenga un movimento di reazione allo stato di fatto che si è venuto a creare. Né si può pensare che la rinascita di Messina possa scaturire dalla costruzione del Ponte sullo Stretto. In queste condizioni, Forza Nuova ribadisce il suo NO AL PONTE, in quanto opera inutile e superflua in una città dove manca tutto ciò che è essenziale al vivere civile. Il nostro non è un NO ideologico.

Siamo infatti convinti che il Ponte sullo Stretto sarebbe “una ciliegina sulla torta”, quando gli innumerevoli disagi e problemi cittadini saranno finalmente risolti ma in questo momento sarebbe una cattedrale nel deserto. E’ comunque da valutare attentamente l’impatto ambientale sulla zona nord della città e gli enormi disagi che verrebbero ad incontrare gli abitanti delle zone centro-nord per i lavori di raccordo con le opere del ponte. E’ invece auspicabile, in funzione di un rilancio che corra sui binari dell’incremento turistico, la previsione di un aeroporto che permetta ai turisti di raggiungere facilmente la città.

Forza Nuova, sin dalla sua costituzione, si è fatta portavoce delle innumerevoli istanze che la gente siciliana e della città di Messina in questa occasione, porta con sé. Siamo convinti, infatti che non tutti si sono rassegnati ad un presente povero di tutto e, quel che è peggio, a non avere un futuro. La nostra insularità è pregnante di caratteristiche e di peculiarità che fanno della Sicilia e dei siciliani luoghi e persone uniche al mondo. La nostra battaglia di oggi nasce proprio da questa voglia di riscatto economico e sociale, con la volontà di affermare e rafforzare l’autonomia che la Sicilia, prima fra tutte le regioni italiane, ha ricevuto. L’autonomia però non dev’essere fonte di arbitrio e di malaffare senza controlli ma la leva sulla quale basare il rilancio di una terra potenzialmente ricca ma in realtà lasciata alla povertà e all’abbandono, in mano a mafiosi e politici corrotti che hanno prodotto una sorta di feudalesimo camuffato da democrazia solo per il fatto che la gente continua a votare.

A Messina questo riscatto deve nascere dagli stessi abitanti, non si può pretendere che altri si possano intestare battaglie per la rinascita di una città non loro. Al contrario c’è il pericolo quanto mai attuale di “colonizzazione” di un territorio abbandonato a se stesso. Troppi sono stati gli “scippi” perpetrati ai danni della città nel totale disinteresse.

I punti fondamentali di questa nostra battaglia di protesta e di proposta sono intrecciati tra di loro perché non si può procedere a compartimenti stagni. L’obiettivo primario, irrinunciabile, è quello del sostanziale miglioramento della qualità di vita di tutti i cittadini messinesi. Questo obiettivo attraversa in modo trasversale ogni ambito cittadino, dalle periferie degradate al centro storico abbandonato a se stesso, caotico e mal gestito. Alla luce di quanto appena affermato, si evince che non si può attuare un progetto a medio e lungo termine per la città, senza l’apporto di TUTTE LE ISTITUZIONI. Le conferenze dei servizi tra Comune, Provincia, Prefettura, Autorità Portuale, IACP e di tutti gli Enti Pubblici che hanno la propria competenza sul territorio, con il coinvolgimento di quanti operano attivamente nel mondo sociale ed economico, non devono essere degli eventi straordinari se si vuole intraprendere una sana e fattiva amministrazione. Solo così, infatti, si evitano quelle lungaggini che fanno lievitare i costi di realizzazione e spostano il completamento di importanti opere pubbliche molto avanti nel tempo.

DIRITTO ALLA CASA Forza Nuova ha iniziato una raccolta firme per una iniziativa popolare chiamata “Una casa per tutti”. L’iniziativa per un mutuo popolare che consenta a coloro i quali si trovano in situazioni familiari, economiche e sociali di disagio, di poter acquistare una casa di proprietà. Tra l’altro, invece di creare quartieri dormitorio, ghettizzanti soprattutto per la tanta brava gente che vi abita, costretta troppo spesso a coabitare con situazioni di degrado sociale e realtà malavitose anche di grande entità e, soprattutto che sdradica le persone dai quartieri, dalle zone nelle quali hanno sempre vissuto per gettarli in realtà spesso lontane ed ostili, permette di continuare a vivere nelle proprie zone e di acquistare una casa dignitosa dove meglio aggrada.

DIRITTO AL LAVORO Ancora non si è riusciti ad eliminare dalla mentalità comune il concetto di posto di lavoro disgiunto dal lavoro. Il tutto alimentato anche da certi sindacati e di partiti che non hanno ben compreso la differenza sostanziale tra il creare lavoro ed il creare posti di lavoro. Forza Nuova è per il primo sistema in quanto oltre a creare benefici sociali ed economici non provoca di contro dissesti nella P.A. quello che occorre, dunque è la capacità politica ed imprenditoriale che metta in atto tutta una serie di iniziative volte a creare lavoro

SICUREZZA, LEGALITA’, SVILUPPO, RISANAMENTO, GIUSTIZIA SOCIALE: da questi quattro principi, parte la riscossa della città. Appena si sarà partiti seriamente per la risoluzione di queste problematiche, si vedranno subito gli effetti benefici su di un altro settore fondamentale:

L’OCCUPAZIONE. Infatti, solo ristabilendo la legalità potrà partire un serio programma di sviluppo che si trascinerà giocoforza anche il risanamento di tutte quelle aree, moltissime delle quali in pieno centro cittadino, che oggi sono abbandonate al degrado. E’ facile intuire che in un contesto che si muove verso tale direzione, la richiesta di manodopera, di tutti i livelli, tenderà a salire in maniera esponenziale. Inutile sottolineare come, un sostanzioso accrescimento della realtà lavorativa, favorirà la crescita economica e sociale della città diminuendo il pericolo che molti giovani si accostino a realtà delinquenziali, in quanto avranno molte più opportunità di costruirsi un futuro in maniera onesta.

La SICUREZZA dei cittadini è ormai un fattore di estrema urgenza. Parte del problema è causato dal notevole incremento di cittadini stranieri, soprattutto provenienti dall’est europeo e da elementi magrebini che troppo spesso si danno ad azioni delittuose e vivono in condizioni igienico-sanitarie e sociali di estremo degrado. La microcriminalità è quella più sentita dalla gente comune. Occorre liberare da occupazioni abusive ad opera di immigrati clandestini, tutti gli immobili dismessi sia da Enti Pubblici che da privati. Sicuramente per raggiungere un grado soddisfacente di LEGALITÀ si avrà bisogno del concorso di tutte le Istituzioni cittadine. Nessuna parte di territorio non può essere lasciato in mano alla malavita. Lo sviluppo della città ha bisogno di investimenti ma nessuno investirebbe mai in un contesto dove insistono larghe sacche sottratte al controllo dello Stato. E’ fondamentale una sinergia con la Prefettura e la Questura per strappare alla malavita quelle zone dove pochi terrorizzano una maggioranza silenziosa e succube. Il Comune interverrà promuovendo insediamenti che favoriscano l’aggregazione sociale di giovani ed anziani. In questo campo anche la Chiesa potrà fare una parte importante. Il Comune si farà promotore di costruire spazi idonei alle attività che favoriscano una crescita spiritualmente e moralmente sana della gioventù e luoghi di incontro e di socializzazione per gli anziani, ridando vigore ai vecchi oratori, che in passato hanno svolto egregiamente una funzione sociale di formazione e di recupero di molti giovani. Per la crescita culturale della città è importantissimo che i giovani, soprattutto nelle periferie, vengano sottratti alle lusinghe del malaffare. Non ci dovrà essere alcuna tolleranza verso quei comportamenti che contrastano con una convivenza civile e dignitosa, anche se sarà molto difficile e lungo, dopo decenni di anarchia, debellare comportamenti di piccola e grande inciviltà ai quali assistiamo quotidianamente.

SVILUPPO E RISANAMENTO camminano di pari passo, intrecciati come sono alla conformazione che la città ha preso in questi decenni.

Il totale sbaraccamento della città è un’opera primaria e non più rimandabile. Occorre però risanare immediatamente le aree interessate e non lasciare per anni cumuli di macerie e di degrado per gli abitanti vicini.

Partendo dal presupposto che Messina, città di mare, ha voltato le spalle al suo mare, dal quale avrebbe potuto trarre infiniti benefici, si vuole dare una vigorosa inversione di rotta in tal senso. Il degrado che colpisce i chilometri di affaccio a mare della città va immediatamente ed energicamente contrastato. E’ da qui che può partire la vera rinascita di Messina. Lo sviluppo si deve intendere esclusivamente con riferimento al turismo e dare seriamente un senso a quella vocazione turistica di Messina, da tanti messa in risalto ma senza che ci sia mai stata una vera programmazione, né tanto meno interventi in tal senso.

La riqualificazione di tutti i litorali è un obbligo al quale non ci si può sottrarre se davvero si vuole dare una svolta positiva a questa città. Purtroppo gli stessi sono stati da sempre abbandonati all’incuria e all’illegalità. Ambedue i fenomeni vanno combattuti. Occorre un inasprimento radicale nella lotta contro coloro i quali usano i litorali, i greti dei torrenti o i fossati come discariche personali. Questi ambiti sono patrimonio di tutta la collettività e ad essa devono essere restituiti.

Per prima cosa occorre accelerare i lavori di abbattimento del muro della Fiera di Messina e iniziare la costruzione della continuazione della passeggiata a mare. Strano a dirsi, ma, a parte la zona dell’ex Irrera a mare, neanche dai viali della Fiera è possibile guardare il mare. Sembra quasi che noi messinesi ci vergogniamo del nostro mare che invece offre uno dei panorami più belli del mondo.

Non si può lasciare però che tutto cada in mano a bande di balordi e di teppisti, per cui uno dei punti fondamentali del nostro programma è quello di eliminare, ovunque possibile, tutte le barriere che occultano la vista del mare a cominciare dalla barriera costituita dal demanio ferroviario che si erge come un muro tra la città ed il suo mare. I recenti accordi presi dal Comune con la RFI S.p.A. non ci soddisfano. La stazione centrale va spostata ancora più a sud, possibilmente nella ZIR. Si otterrebbero così due benefici. Il primo quello di liberare circa tre chilometri di affaccio al mare, il secondo di allocare la stazione ferroviaria vicino alla zona industriale, facendo si che le imprese operanti nella zona possano accedere più facilmente ai trasporti ferroviari. Tra l’altro, essendo collocata in quella zona anche il capolinea del tram e di molte linee di autobus, sarebbe comodo anche per chi arriva e chi parte. Tra l’altro si potrebbero spostare facilmente nella zona anche tutte le linee extracittadine di autobus liberando la zona vicino all’attuale stazione.

Tutte le zone così liberate dalla rete ferroviaria, vanno poi sottoposte ad un vigoroso risanamento, eliminando di concerto con l’Autorità Portuale tutte le costruzioni abusive che insistono nei litorali e nelle foci dei torrenti. Fatto ciò il nostro progetto è quello di una strada litoranea cittadina, dalla quale si possa ammirare la bellezza del nostro patrimonio naturalistico. Anche in questo caso la connessione tra risanamento e sviluppo è molto forte. Le uniche zone che si sono salvate dalla speculazione edilizia sono quelle che partono dalla zona Falcata verso sud. Eliminando il muro ferroviario, si aprirebbe tutta una zona nella quale fare investire nel turismo. Quasi cinque chilometri costellati di alberghi, residence e tutto ciò che occorre per favorire un forte incremento sia numerico che di permanenza, di turisti. Ovviamente senza sostituire al muro ferroviario un muro di cemento armato. Un’altra priorità che sentiamo è infatti quella dello sviluppo delle zone verdi, delle quali la città è decisamente deficitaria. La ricaduta sociale ed economica di tale progetto è intuibile a tutti.

Occorrono anni di lavori per procedere al risanamento di tutta la zona, con conseguente aumento della richiesta di manodopera. Completate le opere di risanamento, occorrerà costruire le infrastrutture e le strutture turistiche, terminate le quali occorrerà altra manodopera per la loro gestione. Per moltissimi messinesi la disoccupazione diverrebbe solo un lontano ricordo. La ricaduta su tutto il tessuto economico della città sarebbe enorme. Migliaia di turisti sicuramente muoverebbero anche il settore del commercio, da anni in crisi. L’effetto a cascata su tutta la città farà sì che i nostri giovani non debbano prendere una valigia ed emigrare per trovare un’occupazione che consenta loro di guardare con ottimismo al futuro. Così si metterebbe in pratica uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione: l’impegno delle Istituzioni a garantire a tutti il diritto al lavoro. Inoltre, eliminando tutte le baracche che insistono in queste zone, e costruendo di conseguenza idonee abitazioni popolari, molte persone, finalmente, avrebbero un alloggio dignitoso.

Nell’arco di una decina d’anni, Messina potrebbe, da brutto anatroccolo che è adesso, ritrovarsi un meraviglioso cigno.

Quindi la strada da seguire per avere uno sviluppo sostenibile che non scarichi oltremodo sull’ambiente circostante il peso della crescita è senz’altro il TURISMO. Finora ci si è consolati con il turismo mordi e fuggi delle navi da crociera. Ma quanti di quei poveri turisti che abbiamo visto vagare smarriti per la città tornerebbero per trascorrere un periodo di vacanza più lungo? Noi crediamo quasi nessuno. La città, colpita durante la sua storia da molti tragici eventi, non offre molto in quanto a bellezze artistiche, quindi occorrerebbero altre idee per far si che chi viene in città trovi un modo per trascorrere il tempo in maniera piacevole. Qui torniamo al mare. E’ possibile che una città di mare, come Messina, abbia come acquario quello di Villa Mazzini? La nostra proposta è quella di costruire, di concerto con l’Università e il CNR, che in città ha un dipartimento marino, un grande ed importante acquario, all’interno della zona falcata, dove inserire tutta la flora e la fauna tipica delle coste del bacino e, soprattutto, capace di attrarre turisti, interessarli, far loro trascorrere un paio d’ore interessanti.

La zona falcata, sfruttata turisticamente, sarebbe una fonte inesauribile di ricchezza. Nel nostro programma abbiamo inserito anche il progetto per una zona turistica di livello medio-alto, con porticciolo turistico per imbarcazioni di medio cabotaggio che potrebbe portare anche un incremento delle realtà lavorative della cantieristica navale esistenti in quell’area. Inoltre, se dovesse cambiare l’atteggiamento pesantemente sfavorevole del governo centrale nei confronti del sud, sarebbe auspicabile anche l’inserimento di un casinò. Tutto ciò unito agli esistenti progetti di valorizzazione dei resti della Real Cittadella, oltre a valorizzare un’area che sicuramente è tra le più belle del mondo, apporterebbe in termini di benefici occupazionali e conseguentemente economici una grande ricchezza alla città. Ma Messina non è solo mare e la sua bellezza sta proprio in questo. Bastano pochi minuti e ci si ritrova sui Colli Sarrizzo. Quindi, aria pulita, panorami mozzafiato, flora e fauna tipica in abbondanza. Finora ottimo è stato il lavoro svolto dal Corpo Forestale per restituire alla città alcuni siti di interesse naturalistico e paesaggistico, ma molto ancora si può e si deve fare, per assicurare ai turisti itinerari alternativi sui Monti Peloritani, tra l’altro ricchi di Fortini che sicuramente attrarrebbero molti visitatori forestieri. Occorre attrezzare molti più sentieri all’interno dei boschi e perseguire fermamente coloro i quali scaricano abusivamente ogni sorta di rifiuti in quella che al contrario dovrebbe essere un’oasi naturalistica. Non ultimi, i laghi di Ganzirri vanno rivalutati ed occorre incentivare realtà e progetti che facciano da volano per un rilancio turistico della zona di Capo Peloro. Dal cocktail mare-monti si può determinare sicuramente un forte rilancio del turismo che non fugga verso la provincia ma rimanga in città dove possa trovare molteplici occasioni di relax e di svago. Bisogna partire dal presupposto che il turista medio non si accontenta più soltanto di sole e mare ma vuole tutta una serie di strutture che gli consentano di trascorrere nello svago e nel divertimento i periodi di vacanza.

Per quanto riguarda la GIUSTIZIA SOCIALE, una delle prime azioni da compiere è una nomina.

Messina, in tanti anni, non è stata capace di esprimere una figura molto importante per la difesa del cittadino da quelle che spesso si traducono in angherie di una burocrazia sovente miope e lontana dalla realtà quotidiana: il difensore civico. Noi vogliamo che tale figura sia parte integrante delle Istituzioni cittadine, il tramite tra i cittadini e i Palazzi, il vero paladino della collettività contro le ingiustizie. Inoltre, intendiamo fermamente attuare una politica sociale molto forte in favore delle famiglie, dei giovani degli anziani e dei soggetti “diversamente abili”, nonché in favore di tutte quelle fasce di popolazione che soffrono di degrado socio-morale, familiare e personale. Intendiamo collaborare con tutte le forze dell’ordine per combattere i tristi fenomeni della droga e dell’alcolismo.

Per le famiglie, proponiamo l’istituzione di un assegno di 300 euro mensili per ogni figlio, fino al raggiungimento dei tre anni di età.

Dev’essere incrementata l’edilizia scolastica attraverso la costruzione di asilo-nido in ogni zona, contro gli attuali due per l’intera città! Inoltre occorre ristrutturare tutti gli edifici fatiscenti che insistono nella città. I nostri figli devono andare a scuola in strutture sicure e confortevoli.

Ogni bambino ha bisogno di spazi verdi nei quali poter giocare in tutta tranquillità. Saranno quindi bonificate e messe in sicurezza le poche, per la verità, aree verdi attrezzate a tutt’oggi esistenti, prevedendo la sorveglianza diurna con il controllo costante di personale di polizia municipale e notturna anche attraverso sistemi di videosorveglianza, onde evitare che le stesse durante la notte siano ostaggio di balordi e malintenzionati. Saranno severamente repressi tutti i comportamenti di stampo teppistico e delinquenziale contro persone o cose. Inoltre, saranno individuate all’interno di ciascun quartiere aree da adibire a verde attrezzato per i giochi dei bambini e per momenti di relax per tutti i cittadini. Siamo inoltre convinti che per prevenire molte malattie dell’infanzia sia fondamentale una sana attività sportiva, mentre Messina è molto carente di strutture sportive, specialmente nelle zone del centro.

Saranno inoltre rafforzati i presidi medici dei consultori in modo che rappresentino un valido aiuto e sostegno per le donne che aspettano dei figli. Molto spesso in quei particolari momenti esse, infatti, avrebbero bisogno di qualcuno che le ascolti e le aiuti a risolvere tanti piccoli problemi di natura pratica e di natura psicologica, affinché affrontino con serenità i mesi della gravidanza fino al momento del parto. Siamo sicuri che ridando un futuro ed una certezza ai cittadini, ritornerà la propensione a mettere al mondo dei figli che rappresentano sicuramente una ricchezza per tutta la società.

Per quanto riguarda gli altri aspetti dell’intervento nel settore sociale, un occhio di riguardo va senz’altro dato a tutte le organizzazioni di volontariato che con la loro attività costituiscono un valido supporto alla attività pubblica e spesso, dove questa è carente o mancante del tutto come a Messina, si sostituisce ad essa. L’obiettivo dell’amministrazione dev’essere quello di avere servizi sociali all’altezza della situazione con le associazioni di volontariato a supporto della propria attività.

Nella qualità della vita non può non rientrare il problema VIABILITÀ. Ormai la città è arrivata a livelli insostenibili di caos anche e soprattutto per il clima di anarchia diffusa che vi si respira. I segnali stradali vengono sistematicamente ignorati, la sosta in doppia e tripla fila è una consuetudine radicata ad ogni livello. Sicuramente a tutto questo stato di fatto ha contribuito e continua a contribuire la carenza cronica di parcheggi. L’Amministrazione comunale dovrà tendere a sviluppare un piano integrato ed articolato teso a scoraggiare il transito in auto nelle vie centrali ma allo stesso tempo deve garantire un servizio efficiente e puntuale di trasporto pubblico, utilizzando i sia il traffico gommato che quello su rotaie in modo che da qualunque punto della città sia facile prendere un mezzo pubblico per raggiungere il centro città. La zona commerciale del viale San Martino e Piazza Cairoli deve ritornare ad essere il salotto buono della città. Con l’accordo dei commercianti ed imprenditori della zona si auspica l’istituzione di un’area pedonale nella zona, rendendo agibile il parcheggio Cavallotti e costruendo un parcheggio multipiano nell’area dell’ex Mercato ortofrutticolo, in modo da permettere alle famiglie messinesi di procedere tranquillamente agli acquisti, con la possibilità di parcheggiare l’auto nelle immediate vicinanze.

Per snellire il traffico nelle ore di punta si dovrà prevedere, ove possibile, la progressiva eliminazione dei semafori sostituendoli con rotatorie. In tal senso si può definire nel complesso positivo l’esperimento di piazza Lo Sardo, ex del Popolo.

Ma quello che più è urgente è la liberazione della città dalla schiavitù del traffico pesante che troppe vittime ha causato in questa città. In proposito, nelle more del trasferimento a Tremestieri di tutto il traffico per l’attraversamento dello Stretto, si dovrà imporre una tassa ai mezzi che transitano dalla città quale risarcimento dei danni che vengono provocati sia alla salute dei cittadini, che sono costretti a respirare aria satura di gas di scarico, sia per la manutenzione delle strade che vengono sollecitate oltre il normale uso da questi transiti di attraversamento.

Con riguardo all’IGIENE CITTADINA, siamo sempre convinti che la sola strada percorribile per un miglioramento della situazione è quella della raccolta differenziata dei rifiuti. Le alte tasse per la raccolta che i cittadini messinesi sono costretti a pagare sono la conseguenza della scriteriata e illegale politica delle discariche. Infatti, il cd. Decreto Ronchi stabiliva delle penali per i Comuni inadempienti, mentre i costi per trasportare i rifiuti in discariche sempre più lontane dalla città fanno di Messina una delle città con la TARSU più elevata d’Italia. Anche i cittadini di Milano pagano meno di noi. Una politica rispettosa dell’ambiente può trovare sbocchi soltanto nel riciclaggio dei tanti materiali che possono essere reimpiegati, riducendo tantissimo i volumi di rifiuti da dover distruggere. Non va inoltre dimenticato che il riciclaggio dei rifiuti permette guadagni consistenti, tant’è che in parecchie cittadine del nord Italia con i ricavati dal riciclaggio dei rifiuti finanziano le opere pubbliche e le attività sociali. Va fermato il progetto dell’inceneritore di Pace che tra l’altro rischia di essere un forte veicolo di malattie gravi per la popolazione che abita nelle vicinanze e va bonificata la zona falcata da tutti i veleni che la SMEB ha depositato nel corso degli anni. In proposito, è nostra intenzione, in caso di elezione, di far costituire il comune di Messina parte civile nell’eventuale processo a carico dei responsabili di quel disastro ambientale, che si sta rendendo causa di parecchi casi tumorali nei lavoratori della zona falcata..

La CULTURA a Messina ormai latita da anni. La città non viene più neppure sfiorata dai grandi eventi, grazie anche ad amministrazioni che hanno privilegiato lo sperpero di denaro pubblico elargito ad amici ed amici degli amici, piuttosto che favorire uno sviluppo culturale che dia ancora una chance alla città. Troppo lontani sono i tempi del premio “David di Donatello”, delle librerie fucine di pensiero e di idee. Tutto questo che è stato per anni il vanto culturale di una città ha lasciato lo spazio al vuoto culturale assoluto. Ma una città senza cultura è terreno fertile per la malavita ed il malaffare. Forza Nuova vuole attuare un piano di sviluppo culturale, soprattutto nei quartieri popolari, allo scopo di favorire una cultura della vita, della legalità, del bello, contro una politica della morte attraverso la droga e l’aborto, contro la politica dell’illegalità diffusa con il miraggio dei facili guadagni a qualunque costo, contro l’indifferenza al degrado, alle storture, alla sporcizia, sia fisica che morale. In particolare, la presenza dell’Università dovrebbe servire ad un rilancio della cultura con un occhio di riguardo ai quartieri popolari. L’area del Tirone di proprietà comunale potrebbe diventare la sede di un centro Studi e Cultura, molto più razionale, data la posizione nei pressi dell’università, rispetto al Palazzo della Cultura che sta finalmente vedendo la luce dopo anni e anni di blocco, nel caotico Viale Boccetta. Il Teatro in Fiera, abbandonato da anni dovrebbe essere rimesso in funzione. L’idea è farne un laboratorio artistico per compagnie ed artisti messinesi. Messina deve ritrovare il fermento culturale nell’arte, nella musica e nel teatro. Centri culturali devono sorgere in tutti i quartieri in modo che i giovani trovino nel loro territorio di riferimento le possibilità di espressione artistica e culturale.

ECOLOGIA ED AMBIENTE: la nostra città, per la posizione geografica che occupa, è continuamente battuta dai venti, mentre le correnti marine impetuose dello Stretto hanno ispirato sin dai tempi di Omero la fantasia di scrittori e poeti. Esistono da vari anni studi sull’utilizzazione di questa energia naturale che può produrre energia alternativa a costi bassissimi. Questi campi di sviluppo industriale, che altri paesi europei hanno sperimentato da anni sono sempre stati ignorati, grazie anche ad un disinteresse verso questo tipo di energia, preferendo investire sempre sull’energia basata sul petrolio che però sta mostrando sempre più i suoi limiti. La concomitante esistenza sul nostro territorio di una importante Università e di un Centro Studi del CNR dovrebbero offrire, con l’apporto dell’Amministrazione Comunale, un valido studio per l’applicazione in ambito locale delle esperienze finora fatte nel settore. Il progetto THOR poteva essere sperimentato a Messina e lo si è rifiutato.

Si indicano quali componenti la giunta i sigg.: La Corte Antonino, Palermiti Stefania, Trimarchi Clelia, Marisca Maria Teresa, Repici Fabrizio, Raffa Giancarlo, Gerace Diana.

PROGRAMMA ELETTORALE DEL CANDIDATO

ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI

MESSINA DOTT. GIUSEPPE SCALISI

Forza Nuova intende ottenere il consenso dei Messinesi di ogni estrazione ideologica e sociale per la costruzione di una nuova Comunità Nazionale partecipativa che mette al centro della propria identità l’Uomo e la sua Spiritualità, affermi il valore della Libertà personale nel rispetto della Libertà altrui, la supremazia della Politica sull’Economia, la Giustizia, la garanzia dell’Ordine e della Sicurezza, l’Autorità come servizio e non come privilegio, la Solidarietà intesa come partecipazione alla vita sociale dei deboli, degli esclusi e degli emarginati, la proprietà privata direzionata alla sua funzione sociale, la partecipazione dei Lavoratori alla gestione del progetto produttivo, difendere la libera impresa media e media radicata sul territorio e minacciata dalle concentrazioni delle multinazionali, la Scuola e l’Università esaltando la selezione del merito, della capacità e delle attitudini indirizzando le Nuove Generazioni nel mondo del Lavoro.

Personalmente credo che un buon programma elettorale debba essere composto da indicazioni essenziali e soprattutto veritiere; quindi non starò qui a sciorinare decine e decine di faraonici interventi, per poi lasciare che gli stessi rimangano lettera morta il giorno dopo della tornata elettorale, bensì indicherò solamente quelle che, secondo me, sono delle priorità assolute e necessarie da attuare realisticamente ed improrogabilmente e che, fra l’altro, fanno parte delle necessità e delle richieste che provengono dalla popolazione che oggi si trova in grande difficoltà sociale.

Al primo posto credo sia importante attuare un segnale sulla moralizzazione della politica; i recenti test elettorali hanno proprio dimostrato una disaffezione del popolo alla politica mentre, invece, monta il sentimento anti-politico. Per questo motivo, essendo svincolato da logiche di coalizione e non dovendo patteggiare prebende con alcuno, dichiaro che darò un segnale importante, in tal senso, nominando non più di sei Assessori. Altra decisione, che ritengo moralizzatrice, lo darò con l’esempio personale in quanto ritengo che la politica sia un servizio e non un lavoro; provvederò, quindi, ad accettare, quale indennità di carica, il minimo compenso previsto per legge ed, a cascata, sarà così anche per tutte le altre Cariche Istituzionali (Assessori, Presidenza Consiglio, Consiglieri, etc.); inoltre provvederò ad istituire un fondo personale dentro il quale sarà versato il 50% degli emolumenti corrisposti al Sottoscritto, agli Assessori da me nominati, ai Consiglieri Provinciali della mia coalizione e comunque a tutte le cariche Istituzionali che fanno riferimento alla mia elezione alla carica di Presidente della Provincia di Messina; tale fondo sarà utilizzato per una iniziativa chiamata “Mutuo popolare per il diritto alla casa” di cui specificherò meglio successivamente. Inoltre, ridurre drasticamente il numero degli Assessori comporta, conseguenzialmente, una drastica riduzione delle spese e la possibilità di spostare risorse economiche verso capitoli altri capitoli di spesa che ritengo fondamentali per restituire dignità alla nostra amata Provincia. In questo momento di grave crisi sociale ritengo fondamentale che una istituzione quale la Provincia Regionale debba essere vicina, anzi, debba stare con i suoi cittadini non a parole, come spesso viene fatto, bensi con fatti concreti e reali. “Diritto alla casa” e “Diritto al lavoro” sono due fondamentali cardini per il nucleo fondamentale della nostra Società che è “la famiglia”. I nostri giovani hanno difficoltà, ed a volte anche paura, a costituire una famiglia in quanto non hanno casa e non hanno lavoro o comunque lo stesso è precario. In tal senso è un fatto concreto che il partito politico cui appartengo stia portando avanti, in tutte le Istituzioni in cui è presente, una iniziativa chiamata “Mutuo popolare per diritto alla casa” che prevede la possibilità di aiutare le famiglie ad acquistare una nuova casa o comunque aiutare a pagare le ormai esose rate del mutuo. Qualcuno in passato affermò che la “casa” è un bene primario e come tale, l’acquisto rateizzato, non deve essere gravato di interessi; in questa ottica la nostra iniziativa prevede che l’Istituzione assuma a proprio carico, per i più bisognosi, la parte di mutuo che fa riferimento agli interessi; in pratica la spesa capitale continuerà ad essere pagata dall’acquirente mentre gli interessi saranno pagati dall’Amministrazione Provinciale. I fondi per questa iniziativa saranno costituiti riducendo del 50% gli emolumenti di tutti gli eletti e di cui si era accennato prima; in tal modo si sarà reso un servizio al Popolo senza distrarre somme dal normale bilancio provinciale.

Altre risorse economiche possono essere recuperate, sul capitolo “politica”, dal bilancio provinciale con la riduzione dei costi della politica stessa come detto sopra. La riduzione del numero degli Assessori e con l’indennità di carica al minimo di legge si recupererebbero delle ingenti somme con le quali poter finanziare settori strategicamente importanti di servizi al cittadino.

Ad esempio il continuo aumento dei costi del petrolio sta ulteriormente aggravando i bilanci familiari non solo in termini di autotrasporto ma anche in funzione di esigenze primarie quali luce e gas. Pertanto, con la stessa ottica organizzativa del “mutuo popolare per il diritto alla casa” intendo istituire il “contributo popolare per le energie alternative”. Oggi, nazioni come la Germania sono all’avanguardia nel recuperare energia da impianti fotovoltaici allora credo che noi siciliani, noi messinesi, con il nostro sole e la nostra strategica posizione geografica dobbiamo assolutamenteincentivare la produzione di energia elettrica, cercando di favorire la installazione di impianti alternativi sui tetti, o in altri luoghi idonei, delle proprie abitazioni; impianti oggi assolutamente onerosi per il cittadino in quanto, anche se in circa 8/10 anni si recuperano le spese di investimento, lo stesso deve affrontare immediatamente una spesa gravosa cui è difficile far fronte con le attuali possibilità economiche della nostra Società. Naturalmente, il “contributo popolare per le energie alternative”, con la facilitazione dell’accesso alla produzione di energia elettrica, comporterà anche un notevole beneficio in termini di inquinamento ambientale e, conseguenzialmente, una maggiore salubrità dell’ambiente in cui viviamo già abbastanza rovinato con scellerate politiche industriali condotte negli anni passati basate sulla produzione di energia da carburanti fossili.

La Provincia Regionale di Messina ha una conformazione geografica che la rende una provincia a vocazione, essenzialmente, turistica e terziaria. Ritengo che su questi settori si debba puntare per produrre lavoro stabile ai nostri concittadini con politiche mirate di incentivazione ma anche di organizzazione e/o riorganizzazione strutturale di servizi a supporto. Infatti, se è vero che città come Messina, Taormina, etc, posso trarre giovamento dall’incentivazione, ad esempio, del turismo crocieristico è anche vero che una politica di incentivazione ed organizzazione dei servizi agrituristici potrebbe essere di fondamentale giovamento per la splendida zona nebroidea luogo di infinite bellezze, di percorsi naturalistici, di itinerari enogastronomici. Non dimenticando che l’arcipelago delle Eolie, nonostante sia patrimonio UNESCO, è in crisi di presenze turistiche soprattutto per la cattiva organizzazione dei collegamenti marittimi con compagnie che dovrebbero essere alternative ed invece sono di fatto concorrenziali a scapito dei servizi resi al turista ed al cittadino stesso. Naturalmente tutte queste bellezze della Provincia di Messina dovranno essere conosciute e adeguatamente pubblicizzate presso i potenziali utenti italiani e stranieri.

Se quelli appena citati sono progetti innovativi, ancorchè ambiziosi, non possiamo dimenticare quelle che sono le competenze specifiche della Provincia Regionale ed il suo campo di azione.

L’agricoltura siciliana, tradita da una classe politica codarda ed asservita al mondialismo, che ci fa importare agrumi dai paesi arabi nonostante il comparto siciliano sia qualitativamente superiore ma in crisi per la concorrenza sleale attuata con la complicità dei nostri Ministri Nazionali in sede Europea. Rivalutiamo il lavoro agricolo, investimenti, facilitazioni ai privati, difesa dei prodotti locali e tipici rappresentano i primi passi per una riorganizzazione del settore agricolo.

Adeguata manutenzione e messa a norma sia delle strade provinciale, oggi ridotti a colabrodo ed ove avere un incidente stradale rappresenta un “investimento” per chi vi è caduto dentro, sia delle varie scuole secondarie che ancora devono essere messe in sicurezza con la L. 626 e comunque devo garantire ai nostri figli di poter frequentare le aule in “sicurezza” ed episodi come la caduta di un tetto non devono più succedere!!!

Attraverso l’Assessorato alla Solidarietà Sociale saranno attuate politiche di recupero e prevenzione di fenomeni quali la devianza minorile e la droga con la creazione di strutture alternative, a supporto e sostegno, costituite da operatori specializzati operanti per il recupero dei giovani e spesso di intere famiglie; importante, in tal senso, la creazione di opportuno strutture sportive e culturali da far usufruire gratuitamente ai cittadini al fine di trasmettere uno spirito educativo esaltando i valori civili e morali nel rispetto degli altri. Bisogna ricordare che i giovani sono il futuro della Società ed hanno bisogno di avere fiducia nel prossimo ma soprattutto in se stessi.

So benissimo che il compito di Presidente della Provincia Regionale di Messina, per il quale mi rimetto al giudizio degli elettori, è arduo e gravoso e le iniziative da me evidenziate in queste righe sono solo una parte delle esigenze della nostra terra e di ciò che in realtà mi propongo di realizzare ma come già scritto inutile fare proclami faraonici promettendo fantasie meglio essere, nel proprio piccolo, concreti e veritieri.

Sicuramente sono due le linee guida spirituali che mi guideranno nell’espletare onestamente e coscientemente il ruolo di Presidente della Provincia Regionale: “il senso del buon Padre di Famiglia”, nonché quello che è il motto sociale ispirato del movimento politico FORZA NUOVA ovvero”Dio-Patria-Famiglia”; linee guida che ritengo debbano essere innate in tutti noi non solo nella gestione di una Istituzione ma anche nelle piccole cose di ogni giorno.

Di seguito indico come Assessori della Giunta Provinciale i Sigg.: Campochiaro Carmelo, Formica Michele, Mangiavacchi Federico, Favorito Antonio, Masulli Marco e Visalli Giuseppe.

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Rifiuti: venti roghi durante la notte a Palermo

Pubblicato da lsmessina su Giugno 10, 2008

Venti roghi a cassonetti e mucchi di rifiuti durante la notte a Palermo e in alcune città della provincia. A dare fuoco ai raccoglitori, stracolmi ormai da giorni a causa del mancato ritiro per lo sciopero dei dipendenti, sarebbero stati i cittadini, stanchi di sentire odori sgradevoli, soprattutto nelle ore più calde.

L’incendio più esteso ha colpito il quartiere Cep del capoluogo siciliano, in via Sant’Isidoro, dove le fiamme sono state spente da due squadre di vigili del fuoco.

Oltre a Palermo, cassonetti e cumuli di immondizia sono stati dati alle fiamme anche in alcune località della provincia, Partinico e Bagheria.

Già domenica scorsa, durante la notte, si erano verificati a Palermo altri trenta roghi, sempre come protesta nei confronti del servizio di ritiro dell’immondizia.

Secondo quanto riferito dall’ufficio stampa dell’ Amia, la ex municipalizzata che si occupa della raccolta di rifiuti, “l’accumulo in alcune zone è stato causato dal mancato lavoro dei netturbini la domenica in quanto continua lo sciopero degli straordinari. La raccolta dei rifiuti procede – hanno spiegato – in modo ordinario”.

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