Il blog dei Giovani Camerati

“Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere”

Archivio per 4 Luglio 2008

Nomadi: la Cassazione dà ragione a Tosi

Pubblicato da lsmessina su Luglio 4, 2008

ROMA – Sarà la corte d’appello di Venezia, il 20 ottobre, a stabilire se fu razzismo quello del sindaco di Verona Flavio Tosi allorché, nel 2001, promosse petizioni e manifesti contro i campi rom o se non vi era illecito in quanto “un soggetto può essere legittimamente discriminato per il suo comportamento criminoso”.
La Corte di Cassazione, con una sentenza del dicembre scorso, delle cui motivazioni è stata data notizia pochi giorni orsono, ha infatti annullato la condanna a due mesi con la sanzione accessoria del divieto di partecipare ad attività di propaganda per elezioni politiche o amministrative per tre anni, che era stata inflitta dai giudici veronesi, rinviando ad un nuovo esame che meglio motivi la decisione. I supremi giudici, nelle 15 pagine della motivazione, affermano che non sono da considerarsi reato “le iniziative politiche che hanno come obiettivo i comportamenti illegali di appartenenti a minoranze etniche e non le etnie in se”. Un’affermazione, riportata con ampio spazio da diversi media, che ha suscitato la reazione dei legali di parte civile che sottolineano come “la Suprema corte non ha assolto ne tanto meno enunciato alcun principio di diritto”, ma “semplicemente ravvisato un difetto motivazionale”. In particolare – sottolineano gli avv. Picotti e Panizzo- affermando che “se esaminato il contenuto del solo manifesto a prescindere dal contesto ambientale, appare palese la discriminazione degli zingari per il solo fatto di essere tali”.

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LONDRA, UN ALTRO TEENAGER UCCISO A COLTELLATE

Pubblicato da lsmessina su Luglio 4, 2008

LONDRA – Un ragazzo di 16 anni è morto dopo essere stato preso a coltellate ieri in una strada di Londra. E’ il 18/o adolescente a essere assassinato nella capitale britannica quest’anno. La polizia, che non ha fornito l’identità del teenager, ha reso noto che è morto durante la notte in ospedale. Era stato ferito a Thornton Heath, nel sud di Londra durante una rissa. Domenica scorsa un altro ragazzo di 16 anni, Ben Kinsella, fratello di una popolate attrice, era stato accoltellato e ucciso a Islington, nel nord di Londra, dopo una rissa in un nightclub. Tre altri adolescenti, accusati dell’omicidio, sono comparsi in tribunale ieri.
FRANCESI UCCISI, SI PENSA AL FURTO ANDATO MALE
- Il barbaro omicidio dei due giovani studenti francesi Laurent Bonomo e Gabriel Ferez, massacrati domenica scorsa con oltre 200 coltellate, potrebbe essere il frutto di una ‘banale’ rapina finita nel sangue. Mancano all’appello, infatti, i cellulari dei due ragazzi e due consolle Sony PSP. Gli investigatori, dunque, hanno fatto saper di star battendo la pista del furto e di aver ricevuto 25 telefonate “interessanti” in risposta all’appello lanciato per avere informazioni. Basta, però, il movente del furto finito male per giustificare una tale ferocia? E’ un’eventualità che lascia perplessi i detective di Scotland Yard. Secondo quanto rivelato dal patologo, infatti, le coltellate inflitte ai due ricercatori – a Londra per uno stage di tre mesi presso il prestigioso Imperial College – ammonterebbero a un totale di 243 – 196 delle quali inflitte al solo Bonomo e almeno 80 inferte a morte già sopraggiunta. Poi l’ipotesi che gela il sangue nelle vene – riportata dal quotidiano londinesi ‘Evening Standard’. I due potrebbero essere stati torturati dai loro – non si esclude il plurale – aguzzini per avere accesso alle informazioni bancarie e pin vari – bancomat, carta di credito, ecc. La scala dell’inchiesta, comunque, si è allargata.
Oggi si é saputo che anche il c’era-una-volta Quai des Orfévres, ovvero la omicidi di Parigi, ha preso parte alla caccia all’uomo. “Siamo stati coinvolti fin dal principio”, ha detto un portavoce allo ‘Standard’. La linea d’indagine definita “forte” è quella del furto anche e soprattutto visto il precedente di sei giorni prima del duplice omicidio. Quando un ladro si era introdotto nell’appartamento di Bonomo e aveva prelevato un computer laptop. Laurent, però, era nella doccia e aveva disturbato il malfattore. Considerato che nell’appartamento – un piano terra sito nella zona meridionale di Londra chiamata New Cross – non mostra segni di effrazione, gli investigatori pensano ad un furto di chiavi. Ma i dubbi restano. A Londra, intanto, è arrivata anche la fidanzata di Laurant Bonomo, che ha detto di voler rispondere a tutte le domande dei detective così da “vendicare” il suo Laurent. “Amore mio”, ha scritto Mary Bertez sulla pagina FaceBook del suo fidanzato, “eravamo sempre insieme ma purtroppo io non ero lì quella sera. Non smetterò mai di pensarti nemmeno per un secondo: ho avuto 10 mesi di felicità che non avevo mai provato prima di allora”.

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L’ occhio della mente modifica la realtà

Pubblicato da lsmessina su Luglio 4, 2008

L’occhio della mente distorce quello che si vede. Infatti l’immaginazione è in grado di cambiare la realtà che abbiamo di fronte ai nostri occhi. E’ quanto dimostrato in uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology da Joel Pearson dell’università di Vanderbilt a Nashville. Quando immaginiamo qualcosa l’effetto dell’immaginazione si ripercuote su ciò che vediamo nel mondo esterno, le nostre percezioni sono molto influenzate dall’immaginazione al punto da modificare la realtà intorno a noi. Gli esperti se ne sono accorti chiedendo a un gruppo di volontari di immaginare delle linee orizzontali e verticali. Poi gli esperti hanno mostrato loro un video delle griglie fatte di linee colorate e chiesto ai volontari di dire cosa vedevano. Con gran sorpresa l’immaginazione ha confuso gli individui che tendevano a vedere in video ciò che avevano immaginato, cioè semplici linee. L’esperimento è stato ripetuto più volte con diverse immagini e il risultato è stato sempre lo stesso: l’ immaginazione influenza la percezione della realtà ed ha un effetto memoria sul cervello per cui quest’influenza perdura per un certo periodo anche dopo che abbiamo smesso di lavorare di immaginazione. “Abbiamo scoperto che l’immaginazione crea una traccia che rimane in memoria e che può influenzare percezioni future – ha detto Pearson – questo è il primo studio a dimostrare che immaginare qualcosa modifica la realtà che vediamo sia mentre siamo presi dall’immaginare sia dopo”. “L’effetto dell’immaginazione sulla percezione della realtà – ha concluso Pearson – è presente in tutti gli individui ma in alcuni potrebbe essere più spiccato e da questo studio potremmo arrivare a un metodo per misurare il potere immaginativo della mente e come questo possa influenzare la realtà di ciascuno”.

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RIFIUTI, PREOCCUPA SITUAZIONE LAZIO: RISCHIO CAMPANIA

Pubblicato da lsmessina su Luglio 4, 2008

ROMA – “‘Confrontando la produzione dei rifiuti nel Lazio, la raccolta differenziata e lo smaltimento, emerge una situazione preoccupante che rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza come quella che ha colpito la Campania”.
E’ quanto emerso dal rapporto Eures 2008 sullo stato delle province in base al quale la produzione di spazzatura è aumentata del 2,5% rispetto al 2005. La Capitale ha prodotto, nel 2007, 3 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui 2,5 nel territorio provinciale.
La produzione di rifiuti urbani è cresciuta, a Viterbo, del 9,7% e a Latina del 9,3%. Superiore alla media nazionale, la produzione media pro capite del Lazio è stata di 611 kg per abitante: 642 kg nella provincia di Roma, 618 a Latina e 611 a Viterbo. A fronte di questa crescita, però, l’Eures ha registrato un aumento della raccolta differenziata che, nel Lazio, è cresciuta del 9,9%, attestandosi all’11,1%, un dato ancora lontano dalla media nazionale (25,8%).
Nel Lazio sono presenti 11 discariche e 3 inceneritori autorizzati (San Vittore, Colleferro e Malagrotta) che, nel 2006, hanno smaltito 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti. Secondo il rapporto Eures, confrontando la produzione, la raccolta differenziata e lo smaltimento, “emerge una situazione preoccupante che rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza come quella che ha colpito la Campania”.

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CATTURATO IN BRASILE PIERLUIGI BRAGAGLIA, EX NAR

Pubblicato da lsmessina su Luglio 4, 2008

ROMA – Un neofascista ex Nar latitante da 26 anni, Pierluigi Bragaglia, che fu condannato a dodici anni di reclusione per aver partecipato ad alcune rapine avvenute tra il marzo e l’aprile del 1981, amico dei fratelli Fioravanti e di Francesca Mambro, è stato identificato e fermato in Brasile. Lo ha reso noto la polizia federale. Il commissario Humberto Prisco ha detto all’ANSA che la “cattura di Bragaglia è avvenuta a Ilhabela, sul litorale nord di San Paolo”.
Bragaglia è stato segnalato dal Ros dei Carabinieri, ha aggiunto Prisco, “come facente parte di un’organizzazione terroristica, con una condanna a carico”. Ed é stato catturato alle ore 21 locali di ieri, con pistola e documento falso. Nato nel 1960, latitante dal 1982, Bragaglia risulta proprietario di una posada nella località balneare di Ilhabela.
IL ROS SULLE SUE TRACCE DA APRILE
Sono state avviate allo scorso mese di aprile le indagini dei Carabinieri del Ros che ieri sera hanno portato all’arresto, con il concorso della Polizia Federale brasiliana, di Pier Luigi Bragaglia, latitante dal 1982, esponente dei Nuclei Armati Rivoluzionari. L’attività investigativa dei militari dell’Arma, diretta dalla procura di Roma, era finalizzata alla localizzazione di Bragaglia – che deve scontare una pena complessiva di 12 anni e undici mesi di reclusione.
Diversi elementi raccolti nel corso delle indagini, su cui viene mantenuto il riserbo, hanno portato i carabinieri in Brasile, dove si riteneva che il latitante potesse trovarsi. Ieri sera, dopo alcuni giorni di attività di osservazione e pedinamenti, Bragaglia è stato individuato ed arrestato dalla polizia federale brasiliana, che ha operato in concorso con personale del Ros, a Ilhabela, un piccolo centro nello Stato di S. Paolo. Bragaglia, che utilizzava un falso passaporto venezuelano, era titolare di un piccolo albergo – Chalet do Paolo – ed era anche proprietario di un deposito di bevande. Durante la perquisizione nella sua abitazione è stata trovata una pistola nascosta sopra un armadio. L’uomo è stato condotto nel carcere federale di S. Paolo in attesa di estradizione e dovrà subire anche un procedimento per i reati federali connessi al possesso dell’arma e del documento falso.
BRAGAGLIA, EX NAR AMICO MAMBRO E FIORAVANTI
Comincia agli inizi degli anni ‘70 – in alcuni quartieri a nord di Roma, un contesto ambientale all’epoca ‘fertile’ – il percorso eversivo dell’ex NAR Pier Luigi Bragaglia, arrestato ieri vicino a S. Paolo dal Ros e dalla polizia brasiliana dopo 26 anni di latitanza. Il quartiere di Vigna Clara, piazza dei Giuochi Delfici, via Cortina d’Ampezzo, via Flaminia e via Cassia rappresentavano in quegli anni alcuni dei principali punti di ritrovo dei giovani militanti dell’estrema destra. E Bragaglia viveva in una zona di Roma dove abitavano elementi di spicco dei Nuclei Armati Rivoluzionari. Per questi reati, compiuti in un contesto di “azioni antidemocratiche proprie del partito fascista”, il 9 novembre 1977 i pm di Roma Franco Marrone e Luciano Infelisi emettono un ordine di cattura nei suoi confronti e di altri appartenenti ai NAR. L’amicizia con esponenti di spicco della formazione terroristica, tra cui i fratelli Fioravanti e Francesca Mambro, ha determinato una svolta nella ‘carriera’ eversiva di Bragaglia e ne ha favorito lo stabile inserimento nei Nuclei Armati Rivoluzionari, “in cui si evidenzierà – sottolineano gli investigatori del Ros – per capacità militari e determinazione”. Nel 1982 Bragaglia ha fatto perdere le sue tracce. Deve scontare 12 anni e 11 mesi di reclusione. Una latitanza, quella di Bragaglia, che avviene al culmine della stagione di fuoco dei Nar, che tra la fine del 1982 ed il 1983, grazie anche alle dichiarazioni dei pentiti Cristiano Fioravanti e Walter Sordi, sono stati disarticolati.

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Borghezio: nessuno pensi di impedire la commemorazione dell’eccidio di Schio

Pubblicato da lsmessina su Luglio 4, 2008

“Sento il dovere morale e patriottico di rappresentare la mia piena solidarietà agli anziani ex combattenti della RSI e all’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della RSI che rischiano di vedersi proibire dalle competenti Autorità la celebrazione del 63mo anniversario dell’eccidio di Schio (VI)”. “Sarebbe incredibile, specie dopo i recenti apporti storiografici sulle pagine più oscure della guerra civile, veder negato il diritto sacrosanto degli ex commilitoni e dei famigliari dei combattenti ignobilmente trucidati a fine guerra a celebrare pubblicamente il ricordo dei loro cari”. “Ho già provveduto – ovviamente – a sensibilizzare in tal senso il Prefetto di Vicenza e mi auguro sinceramente che, sul vergognoso tentativo di strumentalizzazione da parte di forze politiche extraparlamentari, prevalga il sereno giudizio e la necessaria forza della legge e dell’ordine.
Assicuro fin da ora la mia presenza”.

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