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“Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere”

CATTURATO IN BRASILE PIERLUIGI BRAGAGLIA, EX NAR

Pubblicato da lsmessina su Luglio 4, 2008

ROMA – Un neofascista ex Nar latitante da 26 anni, Pierluigi Bragaglia, che fu condannato a dodici anni di reclusione per aver partecipato ad alcune rapine avvenute tra il marzo e l’aprile del 1981, amico dei fratelli Fioravanti e di Francesca Mambro, è stato identificato e fermato in Brasile. Lo ha reso noto la polizia federale. Il commissario Humberto Prisco ha detto all’ANSA che la “cattura di Bragaglia è avvenuta a Ilhabela, sul litorale nord di San Paolo”.
Bragaglia è stato segnalato dal Ros dei Carabinieri, ha aggiunto Prisco, “come facente parte di un’organizzazione terroristica, con una condanna a carico”. Ed é stato catturato alle ore 21 locali di ieri, con pistola e documento falso. Nato nel 1960, latitante dal 1982, Bragaglia risulta proprietario di una posada nella località balneare di Ilhabela.
IL ROS SULLE SUE TRACCE DA APRILE
Sono state avviate allo scorso mese di aprile le indagini dei Carabinieri del Ros che ieri sera hanno portato all’arresto, con il concorso della Polizia Federale brasiliana, di Pier Luigi Bragaglia, latitante dal 1982, esponente dei Nuclei Armati Rivoluzionari. L’attività investigativa dei militari dell’Arma, diretta dalla procura di Roma, era finalizzata alla localizzazione di Bragaglia – che deve scontare una pena complessiva di 12 anni e undici mesi di reclusione.
Diversi elementi raccolti nel corso delle indagini, su cui viene mantenuto il riserbo, hanno portato i carabinieri in Brasile, dove si riteneva che il latitante potesse trovarsi. Ieri sera, dopo alcuni giorni di attività di osservazione e pedinamenti, Bragaglia è stato individuato ed arrestato dalla polizia federale brasiliana, che ha operato in concorso con personale del Ros, a Ilhabela, un piccolo centro nello Stato di S. Paolo. Bragaglia, che utilizzava un falso passaporto venezuelano, era titolare di un piccolo albergo – Chalet do Paolo – ed era anche proprietario di un deposito di bevande. Durante la perquisizione nella sua abitazione è stata trovata una pistola nascosta sopra un armadio. L’uomo è stato condotto nel carcere federale di S. Paolo in attesa di estradizione e dovrà subire anche un procedimento per i reati federali connessi al possesso dell’arma e del documento falso.
BRAGAGLIA, EX NAR AMICO MAMBRO E FIORAVANTI
Comincia agli inizi degli anni ‘70 – in alcuni quartieri a nord di Roma, un contesto ambientale all’epoca ‘fertile’ – il percorso eversivo dell’ex NAR Pier Luigi Bragaglia, arrestato ieri vicino a S. Paolo dal Ros e dalla polizia brasiliana dopo 26 anni di latitanza. Il quartiere di Vigna Clara, piazza dei Giuochi Delfici, via Cortina d’Ampezzo, via Flaminia e via Cassia rappresentavano in quegli anni alcuni dei principali punti di ritrovo dei giovani militanti dell’estrema destra. E Bragaglia viveva in una zona di Roma dove abitavano elementi di spicco dei Nuclei Armati Rivoluzionari. Per questi reati, compiuti in un contesto di “azioni antidemocratiche proprie del partito fascista”, il 9 novembre 1977 i pm di Roma Franco Marrone e Luciano Infelisi emettono un ordine di cattura nei suoi confronti e di altri appartenenti ai NAR. L’amicizia con esponenti di spicco della formazione terroristica, tra cui i fratelli Fioravanti e Francesca Mambro, ha determinato una svolta nella ‘carriera’ eversiva di Bragaglia e ne ha favorito lo stabile inserimento nei Nuclei Armati Rivoluzionari, “in cui si evidenzierà – sottolineano gli investigatori del Ros – per capacità militari e determinazione”. Nel 1982 Bragaglia ha fatto perdere le sue tracce. Deve scontare 12 anni e 11 mesi di reclusione. Una latitanza, quella di Bragaglia, che avviene al culmine della stagione di fuoco dei Nar, che tra la fine del 1982 ed il 1983, grazie anche alle dichiarazioni dei pentiti Cristiano Fioravanti e Walter Sordi, sono stati disarticolati.