KAFKA AMAVA DONNE E SESSO, MA TEMEVA MATRIMONIO
Pubblicato da lsmessina su Luglio 5, 2008
PRAGA – A Franz Kafka, lo scrittore praghese di lingua tedesca di cui si celebrano quest’anno i 125 anni della nascita, piacevano le donne e non aveva paura del sesso, bensì del matrimonio perché sposarsi avrebbe significato perdere la libertà, soprattutto quella di scrivere di notte.
E’ quanto ha detto all’ANSA Marketa Malisova, direttrice della Società di Franz Kafka a Praga, in dichiarazioni in margine a una commemorazione dello scrittore ieri, rivedendo così un giudizio diffuso su uno dei maggiori scrittori del XX secolo. La Malisova spiega la convinzione di molti esperti secondo cui Kafka era timido e le donne non gli interessavano più di tanto, col fatto che Max Brod, il suo migliore amico e suo editore, cancellò dalla sua opera tutti i riferimenti al sesso e alle frequentazioni di prostitute considerandola una materia ‘troppo delicata’.
”I diari e le lettere scritte da Kafka testimoniano del contrario”: ”Kafka amava le donne e le donne sicuramente gli correvano dietro perché era un uomo carismatico, alto, con uno sguardo profondo”, ha spiegato la Malisova. ”Tra le cinque donne entrate nella sua vita, quella verso la quale Kafka nutrì la passione più profonda e intensa, nonché un’ammirazione infinita, fu la scrittrice Milena Jesenska”: una ”donna moderna, emancipata e indipendente”, sostiene la Malisova contestando la tesi che il loro fosse un rapporto platonico nonostante la Jesenska fosse sposata. Gli stessi tratti di carattere della Jelenska, Kafka li ritrovò nella 19/enne ebrea polacca Dora Dymant, il suo ultimo rapporto, con cui trascorse gli ultimi 11 mesi della sua vita. Kafka nacque a Praga il 3 luglio del 1883 e morì in un sanatorio a Kierling vicino Vienna il 3 giugno del 1924. La sua lingua e’ considerata dagli esperti fra le vette prodotte dalla letteratura tedesca.