Il blog dei Giovani Camerati

“Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere”

Archivio per 6 Luglio 2008

Convegno Forza Nuova a Roma per l’ energia nucleare

Pubblicato da lsmessina su Luglio 6, 2008

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Il gip di Verona diceva: “Non c’è rischio di fuga”. Ma gli zingari sono già spariti

Pubblicato da lsmessina su Luglio 6, 2008

Sono spariti. I due nomadi scarcerati a tempo record dal gip di Verona, almeno per ora sono introvabili. «Sono liberi cittadini, quindi io non mi metto certo a cercarli», taglia corto il procuratore di Verona Guido Papalia. I due, secondo la Procura, facevano parte di un’associazione a delinquere che spingeva i bambini a rubare. Ma il gip della città veneta ha smontato l’inchiesta: non ha convalidato i quattro fermi motivati dalle forze dell’ordine con il pericolo di fuga e solo per due ha disposto i successivi arresti riconoscendo il rischio di nuovi furti. Un colpo durissimo per l’indagine e l’occasione di polemiche durissime nei palazzi della politica. Com’è possibile che recuperino così in fretta la libertà persone coinvolte in un procedimento limaccioso come il fango, protagoniste di episodi che non si sa come catalogare? Le intercettazioni ci consegnano uno spaccato sconvolgente di criminalità e sfruttamento dei minori: «Quando ti prendo ti ammazzo a colpi di testa. Vengo dietro e ti uccido», minacciavano gli adulti, spietati. E ancora: «Se non mi porti i soldi quando torni qui ti faccio stuprare dai marocchini». Uno scenario spaventoso, anche se, naturalmente le responsabilità sono personali e mai di gruppo.
I conti del buonsenso, per ora, non tornano: otto persone, tutte croate, bloccate; sei ancora in cella, in diverse città, e una coppia fuori. I loro nomi: Miso Sulic e Vesna Dordevic. Marito e moglie. Ma dove sono finiti? È stato l’avvocato Luciano Bason a lanciare l’allarme: «Non so dove siano». A distanza di 24 ore, il legale prova a circoscrivere il caso: «Credo abbiano dei parenti nel Padovano, penso siano da quelle parti».
«Non so che dire – mastica amaro Papalia – io so che nei prossimi giorni farò appello al Tribunale del riesame per la misura cautelare e andrò in Cassazione per una questione di principio: la convalida del fermo, che il gip ha negato, per il pericolo di fuga».
Clima arroventato, sullo sfondo dell’emergenza rom. A rendere, se possibile, più incandescente la situazione, l’altalena dei poveri ragazzi sfruttati: sei bambini sono stati tolti ai genitori, ma uno di questi, un maschietto di sei mesi, è stato restituito, proprio alla coppia Sulic Dordevic.

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Successo di Forza Nuova a Pavia contro il trattato di Lisbona

Pubblicato da lsmessina su Luglio 6, 2008

Il corteo manifestazione per l’Europa dei popoli contro quella dei burocrati e dei banchieri svoltasi mercoledì 2 luglio 2008 a Pavia è stato un vero successo.
Lo spirito della manifestazione è stato ben interpretato dalla viva partecipazione di tutti i militanti di Forza Nuova, accorsi in massa da tutta la Lombardia e non solo di giorno feriale e con poco meno di una settimana di anticipo.
Un corteo numeroso (più di cento persone) ha attraversato le vie cittadine fino al cuore della città, in Piazza della Vittoria, conquistandosi il proprio spazio fra il popolo incuriosito ed interessato. Una manifestazione contro l’Europa delle banche e in difesa dei popoli, contro l’Europa della burocrazia serva dei poteri forti e delle lobby per l’Europa delle radici, della tradizione e dell’identità, anche soprattutto dopo il fragoroso rifiuto del Trattato di Lisbona da parte dell’ Irlanda e la successiva presa di posizione negativa da parte polacca, dimostrando così che ci si può e ci si deve battere contro le ingiustizie di questa Comunità (di vampiri) Europea.
Ma forse il miglior risultato è stato la soddisfazione degli stessi manifestanti che hanno raggiunto Pavia per la visibilità conquistata con la consapevolezza che Forza Nuova è l’unica destra radicale a Pavia capace di portare nelle strade così tanta gente per lanciare un messaggio forte di rivolta e di ricostruzione.

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