Il blog dei Giovani Camerati

“Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere”

Archivio per 17 Luglio 2008

Il programma del Blocco Studentesco

Pubblicato da lsmessina su Luglio 17, 2008

Nessuna scuola privata
Il movimento chiede la chiusura immediata di tutti gli istituti privati medi (inferiori e superiori) e universitari. La conversione di suddetti istituti in scuole pubbliche!

Libro di testo unico
In nome di una non meglio precisata liberta d’insegnamento da anni gli studenti pagano gli scellerati accordi fra tanti troppi professori e le case editrici di libri di testo.
Questi accordi hanno creato la situazione che e sotto gli occhi di tutti: ogni anno libri da comprare nuovi. Inpossibilita di interscambio dei libri usati. Per la stessa materia un libro diverso per ogni sezione. Il loro sogno sarebbe un libro nuovo ogni anno per ogni alunno. Noi chiediamo l’adozione di un libro unico per ogni materia a livello regionale. Ovvero tutti gli studenti di una determinata regione divisi per tipo di istituto (scientifico, classico, tecnico, professionale, etc.) devono adottare un libro unico per ogni materia.
Creazione di commissioni di docenti eletti dagli studenti deputate alla scelta del libro unico per ogni materia. Stampa e distribuzione a prezzo di costo materiale. Confisca dei profitti ottenuti da testi scolastici alle case editrici che risulteranno colpevoli di aver prodotto versioni fittizie di uno stesso testo solo per boicottare la compravendita del libro usato.

Giovinezza al potere
Maggiore rappresentanza studentesca nei consigli d’istituto: almeno il 50% dei consiglieri di istituto. Creazione di una figura studentesca all’interno di ogni istituto, eletta direttamente dagli studenti con diritto di veto nel consiglio d’istituto e nel consiglio di amministrazione. Questa figura deve rappresentare gli studenti nelle questioni disciplinari riguardanti il corpo studentesco.

Mente sana in corpo sano
Aumento delle ore di educazione fisica del 150%. Palestre e strutture sportive all’avanguardia e uguali in tutti gli istituti. Discipline sportive scelte dagli studenti, qualsiasi esse siano, dagli sport di tiro, a quelli di combattimento o qualsiasi sport di squadra. Organizzazione di manifestazioni sportive e tornei fra scuole a livello nazionale. Le strutture sportive delle scuole devono creare una rete di apprendimento (a livello di quartiere nelle grandi citta, a livello comunale nei centri piu piccoli) che copra e quante piu discipline possibili. Queste strutture devono essere aperte gratuitamente a tutti gli studenti nel pomeriggio.

Ritorno alla natura
Escursioni naturalistiche organizzazione di campi montani e marittimi con cadenza stagionale e della durata di 10 giorni. Campi organizzati a livello di istituto: ad una determinata data, tutte le classi si muovono insieme, dirette in luoghi che devono avere come caratteristica quella di non essere raggiunti da alcun servizio, ne di elettricita, ne telefonico. Obiettivo principale la organizzazione di una comunita autosufficiente, la riscoperta di tecniche naturali per la produzione e la conservazione dei cibi, il rafforzamento dello spirito di comunita e di appartenenza.

Progetto Fratello sole
Progetto Fratello Sole Lo sviluppo delle energie alternative rappresenta una vera e propria novità nel nostro paese, novità che ora inizia ad assumere consistenza grazie ai finanziamenti europei. Esiste la possibilità di ottenere un finanziamento per installare pannelli fotovoltaici, così da rendere la struttura che intende installarli, autosufficiente dal punto di vista energetico in pochi anni. Le scuole, così come altri enti statali, hanno oltre al normale finanziamento un incentivo del 5%in più. In termini pratici funziona così, una scuola chiede un finanziamento che servirà a coprire il costo di montaggio dei pannelli sulla scuola(circa 60’000€), costo che sarà ammortizzato in circa 8-9 anni grazie all’energia prodotta dalla scuola. Al termine di questi 8-9 anni la scuola oltre a non dover spendere nulla sarà in grado di vendere l’energia in eccedenza, e i soldi ricavati saranno utilizzabili dalla scuola. Oltre al risparmio energetico si riducono notevolmente le conseguenze negative per l’ambiente. Qual è il compito che dovrebbe svolgere la Consulta? La consulta dovrebbe essere promotrice di questa iniziativa e dovrebbe occuparsi di far conoscere queste possibilità alle scuole. Il vero problema infatti, è che di queste possibilità spesso non si è al corrente e vengono gettate al vento occasioni importanti. Il progetto prevede: * La creazione di opuscoli informativi da distribuire nelle scuole * La creazione di un manifesto firmato dalla consulta da attaccare a Roma e provincia * L’organizzazione di una giornata a tema dedicata all’energia rinnovabile in collaborazione con la commissione “arte e cultura”, invitando anche personaggi sensibili a certe problematiche(es. Beppe Grillo).

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Cos’è il Blocco Studentesco?

Pubblicato da lsmessina su Luglio 17, 2008

Il Blocco Studentesco è un movimento studentesco che nasce nell’estate 2006 a Casapound, l’occupazione non conforme del fascismo del terzo millennio. L’obiettivo è quello di portare lo stesso spirito d’avanguardia, lo stesso stile che ha contraddistinto l’esperienza delle occupazioni non conformi, nelle scuole.

Il Blocco Studentesco è un movimento rivoluzionario, di rottura con quella che è la scuola di oggi, la scuola-azienda dove le idee sono proibite, dove gli studenti non contano nulla, dove a farla da padroni sono i professori nostalgici del ’68 e i presidi-manager.

Giovinezza al potere! Una parola d’ordine, una volontà, un obiettivo.

Riportare la tensione ideale nelle scuole, la voglia di lottare, di cambiare il mondo. Col nostro stile, ironico, goliardico, irriverente, affermiamo un modo diverso, nuovo, d’essere; contro i giovani vecchi dentro delle organizzazioni partitiche giovanili, succubi del politicamente corretto, politicanti in miniatura sempre a caccia di voti, sempre in mostra, schiavi dell’apparenza.

Siamo il pensiero che diventa azione.
Un’azione su tutte, l’occupazione di una settimana del liceo Farnesina. La prima occupazione “non conforme”di una scuola nella storia.

Il Blocco Studentesco vuole essere un’avanguardia dello stile. Un movimento che inizialmente  romano, si sta espandendo in tutta Italia e diventa sempre più grande.

“Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare misteriose porte dell’ impossibile? Il tempo e lo spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell’assoluto, poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.”

Siamo il Blocco Studentesco, state tutti bene in guardia!

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NEL DNA DI NOI EUROPEI C’E’ L’UOMO DI CROMAGNON

Pubblicato da lsmessina su Luglio 17, 2008

‘Vive’ nel Dna di noi europei l’Uomo di Cro-magnon, il nostro antenato giunto dall’Africa 45 mila anni fa: infatti nel suo Dna mitocondriale (mtDna), ovvero una parte del genoma molto usata in studi di ricostruzione delle nostre origini, ci sono sequenze tuttora presenti nel mtDna degli Europei, a dimostrazione della nostra identità genetica con lui, oltre che anatomica.
Lo rivela uno studio italiano diretto da Guido Barbujani del Dipartimento di Biologia dell’Università di Ferrara e David Caramelli dell’università di Firenze, pubblicato sulla rivista PLoS ONE. L’indagine si basa sull’esame di resti di ossa rinvenuti cinque anni fa in Puglia nella grotta Paglicci presso Rignano Garganico e già studiate dagli scienziati italiani nel 2003. Ma solo oggi per la prima volta con questo studio, che per come è stato condotto esclude qualsiasi dubbio di contaminazione genetica dei resti col Dna dei ricercatori che li hanno manipolati, si ha la prova inconfutabile che noi e Cro-Magnon siamo geneticamente simili e che invece Neanderthal aveva poco o nulla a che spartire con lui e, quindi, con noi.
L’Uomo di Cro-Magnon, che deve il suo nome alla località francese, in Dordogna, in cui nel 1868 furono scoperti alcuni resti di uno scheletro, è un uomo primitivo dell’età della Pietra che viveva nell’Europa occidentale e meridionale migliaia di anni fa, rappresentante di una tappa cruciale nell’evoluzione di Homo sapiens. Anatomicamente gli uomini di Cro-Magnon erano diversi da quelli di Neanderthal, per esempio avevano fronte alta e mento pronunciato. Tuttavia gli scienziati dibattono da tempo sulla possibilità che i nostri antenati si siano mescolati con il più vecchio e primitivo Neanderthal già stanziato da tempo in Europa prima che Cro-Magnon lo raggiungesse, anche se sono ormai molte le prove che permettono di escludere qualunque intreccio genetico tra le due specie. Il nuovo studio italiano ne dà ulteriore conferma. Gli esperti hanno studiato il Dna dei mitocondri, le centraline elettriche della cellula, perché per questi studi è il materiale genetico migliore.
“Abbiamo ripreso i resti rinvenuti cinque anni fa a Paglicci – ha raccontato Barbujani – ossa così mal ridotte che per gli anatomisti era stato impossibile rimettere insieme e che erano state lasciate addirittura con la terra attaccata proprio per non contaminarle”. Il passo successivo è stato di analizzare il mtDna, in particolare, ha precisato il genetista, la “regione ipervariabile” che non contiene geni, quindi si evolve molto rapidamente nel tempo. Il Cro-Magnon è risultato avere in quella regione la cosiddetta ’sequenza di riferimento di Cambridge’, oggi una delle più diffuse in Europa, basti pensare che il 10% degli italiani oggi ha esattamente quella sequenza nella regione ipervariabile del proprio mtDna. Poiché tutte le persone che hanno maneggiato i resti e che in qualche modo potevano contaminare il campione di Dna non hanno nel proprio mtDna la sequenza di Cambridge, i risultati dello studio non lasciano spazio a dubbi: Cro-Magnon era genetiamente molto simile a noi.
“Questa è la prova che in 25 mila anni non siamo cambiati – ha dichiarato entusiasta Barbujani – siamo arrivati dall’Africa esattamente così come siamo oggi, mentre i ‘veri europei’, ovvero i Neanderthal, non sono più tra noi. Gli immigrati africani siamo noi dunque”. Ma le indagini non sono finite: “adesso vogliamo analizzare il Dna nucleare per studiare i tratti anatomici di Cro-Magnon – conclude Barbujani – per vedere per esempio (dai geni del colore della pelle) se, quando è arrivato in Europa, era nero o bianco, oppure se aveva già la potenzialità del linguaggio”.

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GERMANIA PARTO GEMELLARE, UNO HA PELLE BIANCA E ALTRO NERA

Pubblicato da lsmessina su Luglio 17, 2008

Leo e Ryan sono i nomi dati a due gemelli, uno bianco e uno nero, nati lo scorso 11 luglio in un ospedale berlinese, da madre africana, del Ghana, e padre tedesco. “Succede raramente che due gemelli abbiamo un colore di pelle diverso”, ha dichiarato il presidente del congresso internazionale di genetica in corso in questi giorni a Berlino, Rudi Balling.
“Nel nostro ospedale questo è il primo caso”, ha assicurato un medico della sala parto della clinica di Lichtenberg.

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PAGA CON CARTA CLONATA A COSSIGA, DENUNCIATO

Pubblicato da lsmessina su Luglio 17, 2008

Ha fatto pagare ad un amico la propria bolletta del gas (circa 105 euro) con una carta di credito intestata all’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, di cui il senatore a vita aveva denunciato la clonazione a Roma a seguito di un pagamento fatto in forma elettronica, ed è stato denunciato. Lo riferisce il ‘Resto del Carlino’, spiegando che nel mirino è finito un fornaio trentenne di origini pakistane, incensurato e residente a Casalecchio di Reno, nell’hinterland bolognese. Il giovane si dice però vittima della vicenda.
“Avevo ospitato per alcune settimane nel mio appartamento in affitto un connazionale che se la stava passando male – ha raccontato il pakistano – C’é stato alcune settimane, e quando ha trovato un lavoro gli ho chiesto di contribuire alla spesa della casa. Lui si è offerto di pagare una bolletta e così gli ho dato il modulo. Credevo non l’avesse fatto, perché poco dopo ci hanno staccato il gas. Poi l’hanno riattaccato, ed è risultato anche il pagamento che mi ha messo nei guai”.

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