Il blog dei Giovani Camerati

“Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere”

Archivio per 19 Luglio 2008

Un morto e un ferito grave in agguato nel Crotonese

Pubblicato da lsmessina su Luglio 19, 2008

Un uomo è stato ucciso ed un altro gravemente ferito in un agguato compiuto nella tarda serata di ieri a Rocca di Neto, nel Crotonese. La vittima è Gaetano Benincasa, di 32 anni, di Rocca Di Neto, mentre il ferito è Tommaso Misiano, 49 anni, di Belvedere Spinello. I due, secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, si trovavano davanti ad un bar nella via principale del paese quando sono stati raggiunti da numerosi colpi di pistola. Benincasa è morto sul colpo, mentre Misiano è stato soccorso e portato nell’ospedale di Crotone.
Benincasa, secondo i primi accertamenti fatti dai carabinieri, era incensurato, mentre Misiano è già noto alle forze dell’ordine. I due erano davanti ad un bar quando sono arrivati i sicari, forse a bordo di una moto, che hanno sparato numerosi colpi di pistola. Misiano, portato nell’ospedale di Crotone, dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, anche se stanno valutando se l’agguato possa aver origine dallo scontro tra le cosche della zona per il controllo delle attività illecite.

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Albanese ubriaco al volante uccide motociclista

Pubblicato da lsmessina su Luglio 19, 2008

Adrian Ferizi, un albanese di 28 anni, ha investito e ucciso, a Muscoline (Brescia) un uomo di 55 anni che stava viaggiando con un ciclomotore. L’incidente è avvenuto intorno all’una della scorsa notte lungo la strada provinciale 25 e Felice Bonori. La vittima, dopo lo schianto è stato sbalzato ad una trentina di metri, morendo sul colpo. Dei rilievi si sono occupati i carabinieri della compagnia di Gavardo che, avendo notato l’investitore in stato confusionale, hanno deciso di sottoporlo ad accertamenti sanitari. L’immigrato, regolare, residente a Gavardo è risultato positivo al test sulla presenza d’alcol nel sangue con tasso di 2,76, quindi quasi sei volte superiore al massimo stabilito dalla legge per chi guida, che è di 0,5. Ferizi è quindi stato arrestato con l’accusa d’omicidio colposo.

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PAPA: PRETI PEDOFILI SIANO GIUDICATI

Pubblicato da lsmessina su Luglio 19, 2008

Condanna “inequivocabile” dei preti pedofili, che “devono essere portati davanti alla giustizia”, “vergogna” per i loro “misfatti”, “condivisione del dolore e della sofferenza delle vittime”, che devono ricevere “compassione e cura”. Così il Papa si è espresso durante la messa con i vescovi australiani nella St.Mary’s Cathedral di Sydney, dove si trova per la XXIII Giornata mondiale della gioventù. Dopo la condanna dello scorso aprile negli Stati Uniti, dove pure aveva confessato di provare “vergogna”, papa Ratzinger ha oggi aggiunto un elemento in più: che i colpevoli siano assicurati alla giustizia.
Nel pieno dello scandalo che stava travolgendo la Chiesa degli Stati Uniti, Giovanni Paolo II aveva nel 2002 rafforzato il ruolo della Congregazione per la dottrina della fede, guidata dall’allora cardinale Ratzinger, nell’individuare e reprimere i casi di preti pedofili, al fine di garantire l’accertamento della verità e punire i colpevoli. Oggi quel cardinale, diventato Papa, formalizza la richiesta alla Chiesa di collaborare con la giustizia civile, affinché i colpevoli siano portati in tribunale. Un orientamento che Roma aveva raccomandato all’episcopato statunitense, che lo aveva faticosamente accolto. Nessuna reticenza né nella giustizia ecclesiastica né in quella civile è, in altre parole, la linea scelta da Benedetto XVI contro quei preti che hanno fatto tanto male a tanti giovani e screditato la Chiesa. In Australia, secondo l’associazione delle vittime di abusi sessuali ‘Broken Rites’, sono già stati condannati per violenza sui minori 107 tra preti e religiosi cattolici.
Altri processi sono in corso. Alla notizia dell’arrivo di Benedetto XVI a Sydney, le associazioni di abusati hanno chiesto con insistenza che il Papa chiedesse scusa per le colpe dei preti pedofili, analogamente a quanto fatto lo scorso aprile negli Usa. Benedetto XVI ha ora scelto di pronunciarsi in una sede solenne, la bella cattedrale in pietra arenaria della capitale australiana, e parlando alla conferenza episcopale al completo. Dopo aver auspicato una “ri-dedicazione e rinnovamento” dell’intera Chiesa in Australia, ha proseguito: “Desidero qui fare una pausa per riconoscere la vergogna che tutti abbiamo sentito a seguito degli abusi sessuali sui minori da parte di alcuni sacerdoti o religiosi di questa Nazione”.
A questo punto, integrando il testo del discorso scritto, il Papa ha aggiunto: “Davvero sono profondamente addolorato per il dolore e la sofferenza subita dalle vittime e assicuro loro che come loro pastore anche io condivido la loro sofferenza”. “Questi misfatti – ha proseguito riprendendo il testo -, che costituiscono un così grave tradimento della fiducia, devono essere condannati in modo inequivocabile. Essi hanno causato grande dolore e hanno danneggiato la testimonianza della Chiesa. Chiedo a tutti voi di assistere i vostri vescovi e di collaborare con loro per combattere questo male. Le vittime devono ricevere compassione e cura, e i responsabili di questi misfatti devono essere portati davanti alla giustizia. E’ una priorità urgente – ha concluso – quella di promuovere un ambiente più sicuro e sano, specialmente per i giovani”. Nei giorni scorsi sono giunti a Sydney da Londra i genitori di due bambine ripetutamente violentate da un sacerdote di Melbourne, padre O’Donnell, tra il 1988 e il 1993, e hanno pubblicamente chiesto che il Papa le ricevesse. La coppia accusa l’arcivescovo di Sydney, George Pell, di aver insabbiato l’inchiesta contro padre O’Donnell, riconosciuto responsabile delle violenze sulle figlie.

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Corteo gay anti-papa, lancio preservativi su pellegrini

Pubblicato da lsmessina su Luglio 19, 2008

Un migliaio di appartenenti alla No To Pope Coalition, hanno manifestato a Sydney a esponendo magliette con scritte contro il Papa e di impronta dichiaratamente gay, lanciando anche preservativi contro i pellegrini che stavano raggiungendo l’ippodromo di Randwick, dove Benedetto XVI officerà la veglia di preghiera con i giovani partecipanti alla Giornata mondiale della Gioventù. Un pellegrino è stato arrestato dopo uno scambio di insulti con un partecipante al corteo. I dimostranti si erano piazzati lungo il percorso del pellegrinaggio per protestare contro l’opposizione del papa all’omosessualità e alla contraccezione. Sorvegliati da uno stretto cordone di polizia, a piedi e a cavallo, hanno gridato slogan contro il Papa esibendo scritte come “Grazie a Dio sono ateo”, “Benedicimi Padre perché sono gay’ e “i preservativi salvano vite”.
Nel gruppo campeggiava la papessa Alice, una drag queen con mitra e paramenti viola. Mentre la maggior parte dei pellegrini reagivano con sorrisi, saluti e slogan religiosi, alcuni di loro si sono sentiti offesi e un giovane ha cercato di superare un cordone di polizia per raggiungere i dimostranti, ma è stato prontamente arrestato e portato via. E’ stato poi interrogato e rilasciato. La massa dei pellegrini è rimasta indifferente, e molti hanno salutato con il segno della pace. I manifestanti delle No To Pope Coalition intendono proseguire a oltranza con la loro manifestazione mobile, e sono pronti a distribuire ai pellegrini un totale di 6000 preservativi.

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