Ha passato un’altra notte “tra gli incubi” e poi questa mattina è andata alla stazione di Polizia di Olbia, dove ha presentato un esposto raccontando il suo risveglio su una poltrona di prima classe ricoperta dalle zecche.
Cristina Sassudelli pensava di partire per le vacanze e invece è “decisamente più stressata di prima” dopo la brutta avventura che le è capitata su un traghetto della Tirrenia.
La compagnia di navigazione l’ha contattata per presentare le sue scuse, ma non sarà facile per lei dimenticare un’esperienza del genere: “Domenica torno a Bergamo e farò un’altra serie di esami – racconta – Avrei un’altra settimana di vacanza ma ora ho paura e non voglio ripartire con questo incubo”.
A Bergamo il suo avvocato, Sandro Andreotti, aspetta di vedere l’esito degli esami “e poi formalizzaremo una richiesta danni alla Tirrenia. Vediamo quali iniziative intraprendere – spiega il legale – perché oltre all’evidente danno morale, dobbiamo valutare anche il danno fisico. E speriamo non emerga nulla”.
TIRRENIA, NAVE DISINFESTATA E IN SERVIZIO
Dopo aver ricevuto il via libera dalla Sanita’ Marittima di Genova, sta proseguendo il suo servizio tra Olbia e il capoluogo ligure la nave Bithia della Tirrenia, sulla quale una passeggera si e’ svegliata coperta dalle zecche sabato scorso. La Tirrenia ha precisato che la zona di prima classe dove si e’ verificato l’episodio ”e’ stata immediatamente chiusa al pubblico ed e’ stata avviata una disinfestazione locale supplementare che si concludera’ il 31 luglio”. Il traghetto era rimasto fermo dal 5 al 9 luglio per la disinfestazione mensile affidata a una societa’ specializzata del settore che sta quindi ripetendo l’operazione.
”L’evento verificatosi sabato 26 luglio e’ da ritenersi un fatto isolato – prosegue il comunicato della Tirrenia -, probabilmente dovuto allo stazionamento, nell’area riservata ai passeggeri di prima classe, di un cane di piccola taglia, a seguito di un passeggero che non ha correttamente depositato l’animale negli appositi alloggi”. ”Ribadiamo il nostro rammarico per l’accaduto – ha spiegato Lorenzo Muralli, direttore Affari Generali della Tirrenia – ma e’ stato davvero un caso unico e posso garantire che le nostre navi vengono controllate tutti i mesi. Abbiamo subito chiuso ermeticamente la zona, facendo alloggiare in cabina chi era salito a Olbia con il biglietto di prima classe. La signora ha ricevuto tutta l’assistenza necessaria, le zecche c’erano ma non e’ stata punta e speriamo che ora sia tutto a posto”.
ASS. VOGLIO VIVERE, ‘ZECCHE FANTASMA’
“Zecche fantasma” o meglio “zecche di seria A e zecche di serie B”. E’ l’assunto da cui parte Anna Massone, presidente dell’Associazione “Voglio vivere”, per polemizzare sulla disparità di trattamento da parte dei mezzi di informazione per vicende simili. “Una passeggera del traghetto Tirrenia in viaggio da Genova ad Olbia dice di essersi svegliata ricoperta di zecche. Pare ci fosse un nido nella sua poltrona, però delle zecche non ne è rimasta traccia, nemmeno un campione da far analizzare per la presenza di malattie trasmissibili all’uomo – osserva l’Associazione -. Inoltre, la passeggera che dice di essersi svegliata per il prurito, ritrovandosi ricoperta di zecche dalla punta dei capelli alle dita dei piedi, non presenta alcuna traccia di puntura.
Conclusione: le zecche sono assolte per non aver commesso il fatto oppure perché, se anche erano presenti in quella poltrona, non vi è più alcuna prova della loro esistenza a bordo”. “Anche la nostra associazione si è occupata di zecche a bordo di mezzi di trasporto ed in particolare dei treni”,aggiunge Anna Massone, ricordando il caso di una ragazza in viaggio da Napoli a Genova “completamente ricoperta da zecche e visibilmente segnata da centinaia di punture su mani, viso, collo, schiena e gambe”. Incidente denunciato alle autorità e su cui sono in corso indagini, ma di cui “non è nemmeno l’ombra di una notizia a livello nazionale, ma solo locale”. “Che ci siano passeggeri di prima e seconda classe è certo – conclude Massone – ma ora sappiamo che ci sono anche zecche fantasma che fanno notizia e zecche normali di cui nessuno parla”.